Fine vita, avvocatura Stato: «Non esiste diritto a suicidio né obbligo dei medici»

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ilmessaggero.it INTERNO

«Non c'è un diritto al suicidio né un obbligo dei medici di concorrere a una volontà suicidaria». È la posizione espressa dall'avvocato dello Stato, Ruggero Di Martino, in Aula davanti alla Consulta durante l'udienza pubblica sul fine vita. Per l'Avvocatura dello Stato, intervenuta in giudizio in rappresentanza della presidenza del Consiglio, la questione legata dal gip di Milano sull'articolo 580 del codice penale va dichiarata «inamissibile o manifestamente infondata». (ilmessaggero.it)

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Tre attivisti dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli, saranno processati per aiuto al suicidio. La gip di Firenze, Agnese Di Girolamo, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione presentata sul caso dalla Procura e ha disposto l’imputazione coatta, affermando che Scalas non sarebbe stato mantenuto in vita da «trattamenti di sostegno vitale», uno dei quattro criteri richiesti dalla giurisprudenza italiana per considerare non punibile l’aiuto al suicidio. (L'INDIPENDENTE)

L'aula del Senato. A Palazzo Madama si sta discutendo il progetto di legge sul suicidio medicalmente assistito (Avvenire)

«Sono malato e dico no al suicidio assistito, ho paura che lo Stato mi uccida. Io non voglio morire»

Oggi la Corte Costituzionale torna a discutere la punibilità di chi aiuta al suicidio una persona malata ma non tenuta in vita da trattamenti vitali, nel procedimento "Cappato ter". Tra le voci contrarie c’è quella di Lorenzo Moscon, 31 anni, affetto da triplegia spastica dalla nascita. (leggo.it)