St, titolo ancora in calo, lascia anche Tamagnini

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ilmessaggero.it ECONOMIA

L’impasse nella governance di StMicroelectronics penalizza il titolo in Borsa, il peggiore ieri a Piazza Affari (-3,74%). Gli investitori premono sugli azionisti - in primis i governi di Roma e Parigi - per rivedere gli assetti nel colosso dei semiconduttori. L’USCITA Sempre ieri è stata ufficializzata l’uscita di Maurizio Tamagnini, che ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio di Sorveglianza di St con effetto immediato e che è stato presidente e vicepresidente, carica che ricopriva dal 2023. (ilmessaggero.it)

La notizia riportata su altri media

Tamagnigni, che è anche amministratore delegato del fondo Fsi, era stato nominato per la prima volta membro del Consiglio di sorveglianza nel 2014 e nel corso del suo mandato è stato presidente e vice presidente, carica che ricopriva dal 2023. (La Stampa)

Agrate Brianza, 21 marzo 2025 – Svolta nella crisi St, il governo convoca i sindacati: l’incontro è stato fissato per il 3 aprile a Roma, ad attendere Fim, Fiom e Uil ci saranno i ministri Adolfo Urso (Imprese e made in Italy) e Giancarlo Giorgetti (Economia e Finanze). (IL GIORNO)

In una giornata già poco brillante per i tecnologici europei (-1,14% l'Euro Stoxx 600 di settore), Stmicroelectronics prosegue sulla via dei ribassi imboccata alla vigilia, mentre si intensificano le tensioni con il Governo sulla governance, negli ultimi mesi molto critico nei confronti della dirigenza e, in particolare, della gestione e delle scelte del Ceo Jean-Marc Chery (il Tesoro italiano controlla, attraverso una joint venture paritetica con la banca pubblica francese Bpifrance, il 27,5% di St). (Il Sole 24 ORE)

Nuovo scossone in Stm: il vicepresidente del consiglio di sorveglianza, Maurizio Tamagnini (che è pure amministratore delegato del fondo Fsi), ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Era stato nominato nel 2023 dall'azionista pubblico italiano del gruppo di semiconduttori che vede il 27,5% in mano a Italia e Francia (con BpiFrance) mediante una joint venture paritetica. (il Giornale)

Maurizio Tamagnini, vicepresidente del consiglio di sorveglianza del big dei chip italofrancese, ha rassegnato le dimissioni con effetto immediato. Sale il livello della tensione in Stm. (Milano Finanza)

Le dimissioni di Maurizio Tamagnini segnano un nuovo capitolo nella crisi della governance di Stm. Mentre l’azienda affronta una crisi di fiducia, cresce l’attesa su quale direzione prenderà la sua strategia industriale nei prossimi mesi (FIRSTonline)