Capello: «Rivera e Baggio i più forti, Roby al Milan non poteva allenarsi. Totti? Grande visione di gioco, non correva. Si sono inventati gli aiuti alla mia Juve»

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Fabio Capello, ospite della RSI in Svizzera (dove vive, a Lugano) nel corso della trasmissione "Larmandillo", curata da Armando Ceroni e Nicolò Casolini, ha ripercorso tutta la sua carriera come atleta e come allenatore, raccontando alcuni retroscena sui tanti campioni con i quali ha potuto lavorare. La prima sentenza dell'attuale opinionista di Sky Sport è stata per Gianni Rivera (suo compagno in nazionale e al Milan) e Roberto Baggio (allenato per una stagione, in rossonero, quella dello scudetto 1996): «Sono loro i giocatori italiani più grandi di sempre - ha detto - Baggio purtroppo non si allenava al Milan, faceva solo fisioterapia: aveva un ginocchio disfatto. (brescia.corriere.it)

Ne parlano anche altre fonti

L'ex allenatore ha parlato di alcuni dei calciatori che l'hanno più colpito nel corso degli anni (Il Fatto Quotidiano)

Il tecnico ha parlato anche del suo periodo come allenatore della Roma.LA SOSTITUZIONE DI TOTTI CONTRO LA JUVENTUS - “Sono quelle intuizioni che ogni tanto mi sono venute. Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista alla rete televisiva svizzera RSI durante il programma Larmandillo. (Calciomercato.com)

Fabio Capello, in un’intervista alla ‘RSI’ racconta: “Baggio al Milan si allenava poco, non potevo far giocare uno zoppo”. Nel corso della sua straordinaria carriera, non solo ha vinto tutto ciò che si può desiderare, ma ha anche guidato alcune tra le squadre più forti del pianeta e di riflesso alcuni dei migliori giocatori di sempre. (Goal Italia)

Gregucci ha rilasciato delle dichiarazioni in cui ha rivelato un curioso aneddoto sull’ex attaccante della Lazio, Paolo Di Canio IL RACCONTO – Quando arrivava il derby contro la Roma diventava letteralmente ingiocabile. (LazioNews24.com)

Però grandissimo professionista. Era una persona fantastica, si allenava sempre seriamente: la società non lo voleva più dopo che aveva firmato a gennaio per andare ai Galaxy la stagione successiva, io una settimana lo lasciai fuori ma poi mi impuntai e ottenni fosse reintegrato. (Pianeta Milan)

Suo padre era contrario al trasferimento. Approdare in un top club europeo rappresenta il coronamento di anni di sacrifici, ma non (Spazio Inter)