Gravina: "Con la Germania meritavamo di più. Juventus modello per il calcio italiano"

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Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha espresso un mix di amarezza e speranza a margine della presentazione dell’avvio dei lavori del Centro Tecnico FIGC in Piemonte. La sconfitta per 2-1 dell’Italia contro la Germania nell’andata dei quarti di Nations League, disputata a Milano, ha lasciato un retrogusto amaro, ma non ha spento la fiducia in un possibile ribaltamento del risultato. "C’è dispiacere per il risultato, peccato per le due ingenuità che ci sono costate caro", ha dichiarato Gravina, sottolineando però la soddisfazione per "la voglia, l’entusiasmo e la determinazione mostrata dai ragazzi". Secondo il presidente, gli azzurri avrebbero meritato una maggiore ricompensa per l’impegno profuso.

La possibilità di un recupero nel ritorno, in programma domenica a Dortmund, non è stata esclusa. Gravina, intervenuto al Gran Galà "Golden Hearts" al Teatro Concordia di Venaria Reale, ha ribadito la sua fiducia: "Ci crediamo, e vedremo che tipo di reazione avremo". Un’impresa che richiama alla memoria il trionfo azzurro del 2006, quando l’Italia, guidata da Totti e compagni, superò proprio in terra tedesca un ostacolo cruciale nel cammino verso il titolo mondiale.

Oltre al commento sulla partita, Gravina ha toccato un altro tema caldo: il modello Juventus. Secondo il presidente, il club bianconero rappresenta un esempio ideale per il calcio italiano, un punto di riferimento per la gestione sportiva e organizzativa. Un’affermazione che arriva in un momento delicato per il mondo del calcio, tra riflessioni sul futuro e la necessità di modelli vincenti da emulare.

Intanto, un curioso dettaglio lega l’Italia alla Germania anche fuori dal campo. Il Bayern Monaco, in occasione dei suoi 125 anni, ha scelto come inno ufficiale Montagne verdi di Marcella Bella, brano presentato al Festival di Sanremo nel 1972 e diventato un successo internazionale. Una scelta che dimostra come la cultura italiana, anche musicale, continui a influenzare oltreconfine.