Turchia, confermato l'arresto di Imamoglu. Oltre 340 manifestanti in manette
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I giudici di Istanbul hanno ordinato il carcere per il sindaco, principale rivale di Erdogan alle prossime elezioni presidenziali, in attesa dell'esito del processo per corruzione. Prorogato il divieto di manifestare, con limiti agli spostamenti. Ankara avverte: "Non è ammessa alcuna iniziativa che danneggi l'ordine pubblico" Il tribunale di Istanbul ha confermato l'arresto del sindaco Ekrem Imamoglu, ritenuto il principale rivale del presidente Recep Tayyip Erdogan (Sky Tg24 )
La notizia riportata su altri media
Confermato dai giudici l’arresto del sindaco di Istanbul e rivale politico del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I giudici hanno ordinato per il primo cittadino il carcere, in attesa dell’esito del processo per corruzione. (LAPRESSE)
Il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, principale oppositore del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, ha lanciato un ultimo messaggio al popolo turco prima di entrare nel carcere di massima di sicurezza di Marmara, nel distretto di Silivri, a nord di Istanbul, dove da oggi sarà detenuto con l’accusa di corruzione, come confermato u… (L'HuffPost)
Quasi 15 milioni di persone hanno votato per il sindaco di Istanbul arrestato, Ekrem Imamoglu, alle primarie del maggior partito di opposizione, il Chp, per scegliere il candidato alle prossime elezioni presidenziali, in programma nel 2028. (Gazzetta di Parma)
L’opposizione turca non si dà per vinta e tanto meno il mezzo milione di cittadini turchi, la maggior composta da giovani, che ogni giorno sfidano la polizia e i militari per protestare contro la detenzione del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu e l’arresto di quasi duemila manifestanti. (Il Fatto Quotidiano)
ISTANBUL – Davanti al seggio di Uskudar, il quartiere di Istanbul dove vive Erdogan, la folla si apre per far passare un’anziana con il deambulatore: «Oggi Istanbul, domani la Turchia», urla un signore in piedi su un parapetto. (la Repubblica)
La Turchia scende di nuovo in piazza, in quella che è stata ribattezzata come la “notte della democrazia”, con migliaia di persone che hanno manifestato contro l’arresto del sindaco di Istanbul. Mentre a Smirne i manifestanti si sono scontrati con i getti degli idranti delle forze di sicurezza. (Il Fatto Quotidiano)