La voce del padrone, il verbo pop di Franco Battiato

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La voce del padrone, il verbo pop di Franco Battiato Franco Battiato al Festival di Sanremo (Foto LaPresse) Sono passati quattro anni dalla morte di Franco Battiato. L’artista catanese, che oggi avrebbe compiuto 80 anni, ha lasciato un’eredità musicale immensa. In 50 anni di carriera ha esplorato la musica leggera, il rock progressivo, l’avanguardia, la musica sacra, la classica e, naturalmente il pop, però rivisto sotto la sua personalissima ottica (Today.it)

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Era l’estate del 1982 e Franco Battiato si rese conto, per strada, che il suo sogno da ragazzino si era realizzato. – Da San Giovanni Valdarno a Verona. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Anche inseguendo qualcuno che vuol far perdere traccia di sé si disegna una mappa. Ed è proprio a un inseguimento che assomiglia la guida letteraria che Elvira Seminara ha scritto raccontando la Sicilia di Franco Battiato, intercettando luoghi attraversati dal cantautore e arrivandoci un attimo dopo, quando lui è già altrove. (La Repubblica)

A quattro anni dalla morte d i Franco Battiato , Popsophia lo ricorda annunciando la prima anteprima del programma del... (Virgilio)

Oggi sarebbe stato un compleanno speciale per il grande cantautore Franco Battiato. L’artista, infatti, è nato a Ionia (poi sviluppato nei comuni di Giarre e di Riposto) il 23 marzo del 1945, per poi morire il 18 maggio 2021 a Milo. (Il Fatto Quotidiano)

È la prima pubblicazione della Fondazione nata l’anno scorso e presieduta dalla nipote Cristina Battiato. È appena uscita per Mondadori, s’intitola "All’essenza" (pagine 372, euro 24.00) ed è curata dal giornalista Giordano Casiraghi, amico e cultore della prima ora di Franco, fin dall’album Fetus che all’inizio del 1972 ha sancito il primo atto ufficiale della multiforme carriera artistica del genio siciliano, nato a Ionia (Riposto) ottant’anni fa, il 23 marzo 1945. (Avvenire)

Sarebbe stato utile immortalare l’esatto momento in cui i loro sguardi si incrociarono, ma non era il tempo degli smartphone. Chi ne fu testimone quella sera di venerdì 12 novembre 1993, al teatro di Catania, se ne fa ancora un vanto. (La Repubblica)

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