Se le imprese dicono addio all'inclusione: la rivoluzione anti-woke firmata Trump

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Liberoquotidiano.it ESTERI

Sandro Iacometti 18 marzo 2025 La rivoluzione anti-woke inizia a prendere forma. Da una parte c’è la vittoria di Donald Trump in tribunale, con la Corte d’appello che ha dichiarato legittimo l’azzeramento dei programmi federali Dei (diversity, equity, inclusion). Dall’altra ci sono le imprese che, visto il cambio di paradigma della Casa Bianca, non hanno perso tempo a liberarsi delle pastoie buoniste, eliminando dai bilanci ogni riferimento ai valori imposti dalla cultura liberal. (Liberoquotidiano.it)

Ne parlano anche altre fonti

Comunque vada la campagna di Elon Musk per sfoltire la pubblica amministrazione con il suo DOGE (Department of Government Efficiency), Donald Trump ha già smantellato una sovrastruttura burocratica onnipresente nel settore statale: le commissioni sulla Diversity Equity Inclusion (DEI), incaricate di promuovere le minoranze etniche e di gender, spesso con un potere decisionale nel reclutamento di nuovi assunti e nelle promozioni. (Corriere della Sera)

“Questo è il vero genio del capitalismo: impacchettare, mettere l'etichetta con il prezzo sui sogni degli uomini. … Con quanta precisione l'America ha valutato l'uomo, riducendolo al benessere, mettendo pace tra i desideri umani e l'appagamento”; così afferma lo scrittore francese George Steiner (1929–2020) nel suo romanzo Il correttore. (IVG.it)

Donald Trump ha firmato un memorandum ufficiale per bloccare qualsiasi assunzione di personale per posizioni di politica estera negli Stati Uniti basata su diversità, equità e inclusione (programma Dei): lo ha reso noto la Casa Bianca (Corriere del Ticino)

Occasione per riflettere sulla relazione tra identità e alterità; sul grado di inclusività di una cultura; sui processi di stigmatizzazione e sulle dinamiche di isolamento, il tema della deformità fisica è tra quelli su cui il cinema – almeno da Freaks in poi (1932) - sente una forte propensione perché investe direttamente la questione del vedere, i meccanismi scopici di costruzione dell’identità e i processi di regolazione sociale dello sguardo. (cinematografo.it)

Oggi a Palazzo San Macuto si è tenuto un convegno sugli eccessi della cultura woke a cui hanno partecipato Marco Rizzo, Vladimir Luxuria, Francesco Borgonovo e l'imprenditore italo-americano George Guido Lombardi (il Giornale)

Roche rimane comunque impegnata a favorire un ambiente di lavoro inclusivo "dove la diversità di prospettive ed esperienze è incoraggiata e tutti possono sentire un senso di appartenenza, in modo da poter dare il meglio", ha aggiunto l'addetta stampa. (Ticinonews.ch)