– E’ morto a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Tra i killer del commando che uccise il generale c’era anche Calogero Ganci, figlio di Raffaele Stava scontando diversi ergastoli. Fra gli omicidi di cui era considerato responsabile, anche quello del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a bordo di una Autobianchi A112 in via Carini, a Palermo, il 3 settembre 1982, assieme alla moglie, Emanuela Setti Carraro, e all’agente di…
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Autore diretto di decine di omicidi e indiretto della morte di Carlo Alberto dalla Chiesa, Mario Francese e Ninni Cassarà. Inoltre pare che, quando quel 23 maggio 1992 la macchina con dentro il giudice antimafia partì per tornare a Palermo, l'avviso partì proprio dalla ditta di Ganci Il boss era stato ucciso proprio per ordine di Ganci nel 1982 nel corso di una grigliata all'aperto. L'uccisione di Falcone e la rottura con il figlio.
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È morto a Milano il boss mafioso Raffaele Ganci, l’ultimo fedelissimo di Totò Riina È morto il boss mafioso Raffaele Ganci, fedelissimo di Totò Riina. Era uno dei fedelissimi di Totò Riina – tanto da avergli fornito assistenza durante il periodo di latitanza – e capo della cosca del quartiere di Palermo della Noce. I figli di Ganci, Calogero e Nunzio, fecero parte del commando che uccise i due giudici A cura di Ilaria Quattrone.
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Aveva persino rinnegato pubblicamente il figlio Calogero dopo la sua scelta di collaborare con la giustizia, nel 1996. Raffaele Ganci, il capo del mandamento della Noce, era uno dei mafiosi più influenti della Cupola: è morto a 90 anni nell’ospedale San Paolo di Milano, dove era stato trasferito ad aprile in seguito all’aggravamento delle sue condizioni di salute. Il boss condannato a diversi ergastoli era ospitato all’interno di…
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E' morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Partecipò anche ai massacri del vicequestore Ninni Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia e alle stragi del 1992 che causarono la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all'ospedale San Paolo, nel reparto detenuti.
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Tra i killer del commando che uccise il generale c'era anche il figlio Calogero Ganci. Stava scontando diversi ergastoli. Aveva 90 anni ed era ricoverato all'ospedale San Paolo, nel reparto detenuti. E' morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Partecipò anche ai massacri del vicequestore Ninni Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia e alle stragi del 1992 che causarono la morte…
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Stava scontando diversi ergastoli. Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all’ospedale San Paolo, nel reparto detenuti. E’ morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Fra gli omicidi di cui era considerato responsabile, anche quello del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso a bordo di una Autobianchi A112 in via Carini, a Palermo, il 3 settembre 1982, assieme alla moglie, Emanuela Setti Carraro, e all’agente…
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Non un boss qualunque: il fedelissimo del capo dei capi di Cosa Nostra, Totò Riina. E' morto a 90 anni, nell'ospedale San Paolo di Milano dove si trovava per gravi condizioni di salute, il boss palermitano Raffaele Ganci, capo del mandamento della Noce. Condannato a una serie di ergastoli, don Raffaele ha scontato il carcere col regime duro previsto dall'articolo 41 bis dell'ordinamento penitenziario.
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Raffaele Ganci diede voto favorevole all'interno della "Commissione" sulla decisione di assassinare i giudici Falcone e Borsellino, e i suoi figli fecero parte del commando che eseguì le stragi. Tra i killer del commando che uccise il generale c'era anche Calogero Ganci, figlio di Raffaele Il 10 giugno 1993, Raffaele Ganci fu arrestato a Terrasini dopo 5 anni di latitanza, insieme ai sui figli Nunzio e Calogero Ganci e a suo genero Francesco Paolo Anzelmo.
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E’ morto a Milano il boss mafioso Raffaele Ganci, capo della cosca del quartiere palermitano della Noce ritenuto un fedelissimo di Savatore Riina. Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all’ospedale San Paolo, nel reparto detenuti, stava scontando diversi ergastoli. (Unioneonline/L) Partecipò anche ai massacri del vicequestore Ninni Cassarà e dell’agente Roberto Antiochia e alle stragi del 1992 che causarono la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
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Fu arrestato il 10 giugno 1993 a Terrasini, dopo cinque anni di latitanza Ganci come Riina era al 41-bis, a scontare diversi ergastoli. È stato a lungo uno dei fedelissimi di Salvatore Riina, che una volta disse: "Ho la Noce nel cuore". Tre anni dopo, nel 1982, Ganci divenne il capo del mandamento della Noce dopo l’assassinio del predecessore Salvatore Scaglione, attirato in un agguato da Michele Greco in una villetta di San Giuseppe Jato e ucciso da Riina e Giovanni Brusca
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Successore di Totò Scaglione detto il Boxeur – ucciso su iniziativa di don Raffaele nel 1982 –, Ganci si occupava di edilizia e del commercio di carne: era ritenuto un fedelissimo di Totò Riina al quale diede assistenza durante la latitanza, interrotta il 15 gennaio del 1993 subito dopo l’uscita dal residence in cui viveva È morto all’età di 90 anni, nell’ospedale San Paolo di Milano, dove si trovava per gravi condizioni di salute, il boss palermitano Raffaele Ganci, capo del mandamento della Noce.
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E' morto all'età di 90 anni, nell'ospedale San Paolo di Milano, dove si trovava per gravi condizioni di salute, il boss palermitano Raffaele Ganci, capo del mandamento della Noce. Il vecchio macellaio autore di decine di omicidi, i nomi pero' non li ha mai fatti Una zona, quella, sotto il controllo delle famiglie di Uditore-Passo di Rigano e della confinante zona della Noce. Condannato a una serie di ergastoli, Ganci ha scontato il carcere col regime duro…
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Ganci ha partecipato anche all'organizzazione dell'assassino del vicequestore Ninni Cassarà. Tra i killer del commando che uccise il generale c'era anche Calogero Ganci, figlio di Raffaele. Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all'ospedale San Paolo, nel reparto detenuti. Dal Web Morto a Milano il boss mafioso Raffaele Ganci, era fedelissimo di Riina. E' morto a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò…
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Ganci aveva 90 anni ed era ricoverato all'ospedale San Paolo per le sue condizioni di salute. È morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci , capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina . È morto ieri a Milano il boss Raffaele Ganci, capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Ganci era stato arrestato nel giugno…
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Condannato a una serie di ergastoli, Ganci ha scontato il carcere previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario nel supercarcere di Opera (Milano). Ma anche delle uccisioni durante la guerra di mafia che ha insanguinato Palermo dei boss «nemici» Stefano Bontate, Salvatore e Santo Inzerillo. Il vecchio macellaio Il vecchio macellaio autore di decine di omicidi, i nomi però non li ha mai fatti.
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Il 10 giugno 1993 fu arrestato a Terrasini dopo cinque anni di latitanza, insieme ai figli e al genero Francesco Paolo Anzelmo Partecipò anche all’organizzazione dell’assassino del vicequestore Ninni Cassarà (nel 1985) e del giudice istruttore Rocco Chinnici (nel 1983). È morto in un ospedale a Milano il boss palermitano Raffaele Ganci, capo storico del mandamento della Noce. Aveva novant’anni e stava scontando diversi ergastoli in regime di 41-bis.
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Proprio come era accaduto a Riina, morto il 17 novembre 2017. Tra i killer del commando che uccise il generale c'era anche Calogero Ganci, figlio di Raffaele. Il boss Raffaele Ganci è morto ieri a Milano: era capomafia della cosca del quartiere palermitano della Noce, aveva 90 anni ed era ricoverato all'ospedale San Paolo, nel reparto detenuti. Era ritenuto un fedelissimo di Totò Riina. Il boss era rimasto sempre fedele a Cosa Nostra e aveva…
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