Vive fino a 117 anni grazie alle cellule che rimangono più giovani

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Aveva 117 anni, ma le sue cellule si comportavano come se ne avessero 17 in meno. Maria Branyas Morera, fino alla sua morte, avvenuta in Spagna lo scorso agosto, la donna più anziana del mondo, avrebbe raggiunto questo traguardo grazie alla sua genetica. Uno studio del Dna e del microbioma della super centenaria avrebbe evidenziato la presenza di geni che permettevano alle sue cellule di sentirsi più giovani. (Today.it)

La notizia riportata su altri giornali

VIOLA A VITA – «Io ho il contratto fino al 2028, ma firmerei subito. Classe 1999, cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, Luca Ranieri oggi è il capitano della Viola. Su La Gazzetta dello Sport c’è una bella intervista a un giocatore felice del suo presente e delle prospettive future. (CalcioNews24.com)

Yann Bisseck è una, se non la, sorpresa di questa Inter. Le ottime prestazioni inanellare in nerazzurro stanno facendo eco anche in Germania e non è un caso che il ct Nagelsmann l’abbia convocato in nazionale maggiore per la prima volta. (InterNews24.com)

Uno studio sul microbioma e sul DNA della signora Branyas – che gli scienziati hanno iniziato a condurre prima della sua morte – ha determinato che i suoi geni hanno permesso alle sue cellule di sentirsi e comportarsi essenzialmente come se fossero 17 anni più giovani di quanto non fossero in realtà. (altovicentinonline.it)

«Un regalo alla città di Genova, un messaggio forte e chiaro per la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale e per sempre. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale la Sampdoria ha voluto avviare un nuovo progetto, un murales presso il Porto Antico che sottolinea come nel calcio non ci sia posto per il razzismo. (SampNews24.com)

La donna, nata a San Francisco nel 1907 si trasferì in Spagna con la famiglia quando aveva appena otto anni. Quando Maria Branyas Morera, catalana, morì nel sonno per cause naturali nell'agosto del 2024 all'età di 117 anni e 168 giorni diventò ufficialmente la persona più longeva del mondo. (Corriere della Sera)

Quando le chiedevano il segreto della sua longevità, era solita rispondere «fortuna e buona genetica». Oggi la ricerca conferma quello che lei stessa sosteneva: uno studio condotto sul suo Dna prima della sua morte ha rivelato che le sue cellule erano biologicamente più giovani di 17 anni rispetto alla sua età anagrafica e che il suo microbiota intestinale ricordava quello di un bambino. (Io Donna)