Addio a Pasquale Grimaldi, il ‘pr gentiluomo’ stroncato da un terribile male a soli 46 anni
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Ci sono persone che non si limitano a svolgere un lavoro, ma lo trasformano in un’arte, in una missione. Pasquale Grimaldi era una di loro. A 46 anni, un tumore fulminante lo ha strappato alla vita, lasciando un vuoto profondo in chi lo ha conosciuto e amato. Cassino perde non solo un grande professionista, ma soprattutto un uomo generoso, capace di creare connessioni, di dare valore alle persone prima ancora che ai progetti. (Frosinone News)
Ne parlano anche altri media
Supino – Un’aggressione si è registrata nella serata di lunedì in via La Quercia. Erano circa le 21.00 quando nell’abitazione di una donna sono arrivati i soccorsi. Sanitari del 118 e Carabinieri si sono precipitati a seguito di segnalazione giunta sul numero di emergenza 112. (Frosinone News)
Da un lato l’istigazione al suicidio, dall’altro la ricerca di una risposta a un’altra domanda: a cosa servivano 60 schede sim e 5 telefoni cellulari ad Andrea Prospero? Se la procura di Perugia ritiene di aver ricostruito chi avrebbe spinto il giovane di Lanciano a togliersi la vita, ottenendo gli arresti domiciliari per un 18enne della provincia di Roma, i magistrati stanno ancora cercando di comprendere perché lo studente trovato morto in una camera in affitto nel centro di Perugia avesse a sua disposizione quel materiale tecnologico e informatico. (Il Fatto Quotidiano)
LANCIANO. «Mangia tutte le pasticche e ammazzati». Andrea Prospero non era solo mentre mandava giù il mix letale di farmaci che lo ha stroncato a soli 19 anni. Un “amico” virtuale, conosciuto nello sterminato universo Telegram, è stato in contatto con lui fino all’ultimo, incoraggiandolo e aizzandolo. (Il Centro)
Decesso per il quale un diciottenne romano è agli arresti domiciliari per istigazione o aiuto a togliersi la vita mentre un giovane residente in Campania è indagato per la cessione del farmaco oppiaceo utilizzato. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Io sono sempre del parere che si tratti di omicidio. Michele Prospero, papà dello studente di Lanciano trovato senza vita il 29 gennaio scorso in un appartamento al centro di Perugia, commenta così, a caldo, l'arresto di un diciottenne romano accusato di aver aiutato e incoraggiato il figlio a togliersi la vita. (ChietiToday)
È arrivata ieri l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un giovane residente a Roma accusato di aver incitato Prospero a togliersi la vita. Lo studente 19enne è stato trovato morto lo scorso 29 gennaio a Perugia, in un appartamento preso in affitto in segreto. (Sky Tg24 )