Dazi Usa, Cimmino (Confindustria): «Promuovere accordi di libero scambio è una risposta efficace a Trump e all’incertezza che crea»
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«Siamo tutti molto preoccupati», ha detto la vice presidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino in un’intervista a Repubblica alla vigilia del 2 aprile, data in cui il presidente americano Donald Trump annuncerà una serie di nuovi dazi commerciali ipotizzati intorno al 20%. «L’impatto è incalcolabile finché non avremo i dettagli, ma più ci avviciniamo più la triste sensazione è che colpiranno in modo trasversale tutti i prodotti». (Industria Italiana)
La notizia riportata su altri media
Se di percentuali ufficiali ancora non c’è traccia, tra le opzioni sul tavolo del tycoon ci sarebbe un incremento fisso del 20% su tutte le importazioni o tariffe differenziate in base agli ostacoli imposti da ciascun paese. (cremonaoggi.it)
"Il 2 aprile sarà un giorno cruciale per l'economia mondiale. I dazi saranno il terzo cigno nero in cinque anni. L'Italia faccia valere il proprio rapporto privilegiato con gli Stati Uniti. L'Italia ha da sempre un rapporto privilegiato con gli Stati Uniti: per questo bisogna trovare a breve un accordo, in forza del legame esistente e oggi politicamente più forte che mai. (Il Sole 24 ORE)
Non si fermano le negoziazioni fra la Commissione Ue e l’amministrazione statunitense in ore in cui le Borse asiatiche ed europee affondano per il panico scatenato sui mercati dall’avvio, domani, dei rincari sui dazi che gli Stati Uniti intendono imporre a tutti i loro partner commerciali. (La Provincia Unica Tv)

Tuttavia, questo risultato complessivo è fortemente influenzato dal brusco rallentamento registrato nell’ultimo trimestre: tra ottobre e dicembre, rispetto allo stesso periodo del 2023, le esportazioni sono crollate del -22,8%, cancellando di fatto i progressi dei primi nove mesi dell’anno. (sardiniapost)
Artena (Rm) – Ad aprire la discussione la vicesindaca Livia Latini che ha messo in evidenza la necessità di votare una mozione di indirizzo politico che tenga conto della volontà di gran parte dei cittadini che si sono dichiarati contrari sia all’ampliamento della Fassa sia all’impianto di Biogas tenendo altresì conto che nelle relazioni in merito l’Arpa ha evidenziato come le emissioni aumenteranno in maniera significativa. (La Torre Oggi)
“Sono preoccupato, bisogna vedere cosa faranno gli Stati Uniti, sicuramente è importante che a livello nazionale ed europeo si intavoli subito una negoziazione con l’amministrazione statunitense. (Il Fatto Quotidiano)