Ma così Meloni ha rinnegato le radici anti-totalitarie
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Nei suoi due anni e mezzo alla guida del governo italiano, Giorgia Meloni era riuscita a limare il suo passato di giovane militante post-fascista ma anche, dialogando con Bruxelles, a eclissare le posizioni ultra-nazionaliste e anti-europeiste di quando era all’opposizione. Ieri, alla Camera dei deputati, additando il “Manifesto per un Europa libera e unità” scritto nel 1941, ha dileggiato tre co… (La Stampa)
Se ne è parlato anche su altri media
Suo padre e Spinelli furono tra gli ideatori e firmatari del Manifesto di Ventotene: che effetto le ha fatto sentire la premier dire di non riconoscersi in uno dei testi fondativi dell’Unione europea? Renata Colorni, figlia del filosofo antifascista Eugenio Colorni, ucciso nel 1944, e cresciuta da Altiero Spinelli, secondo marito della madre, ha da poco finito di ascoltare «indignata» le parole della premier pronunciate in Aula alla Camera e non esita a dire che «Giorgia Meloni non solo rinnega la memoria, ma la oltraggia anche». (la Repubblica)
Ci si potrebbe affidare alla spiegazione psicologica di un inconscio a fatica represso. Poi, nelle repliche, si libera dai freni inibitori. (La Stampa)
La leader del Pd è intervenuta in Aula, in occasione dell'audizione di Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue. Al mattino, le critiche del premier al Manifesto di Ventotene avevano fatto scattare la reazione furibonda della sinistra: contestazione in aula, poi abbandonata, dunque lo stop ai lavori. (Liberoquotidiano.it)
Il colloquio Trump-Putin, che non è stato risolutivo come si sperava, è stato seguito oggi dalla conversazione tra il presidente americano e Volodymyr Zelensky. Sul fronte interno, la premier Giorgia Meloni ha deciso di accendere una miccia polemica intervenendo alla Camera dei deputati nel dibattito in vista del Consiglio europeo, che comincia oggi. (Corriere della Sera)
È passata ieri la risoluzione firmata da tutti i partiti della maggioranza, con 109 voti favorevoli, 69 voti contrari e 4 astenuti. (Fanpage.it)
Prima va al Quirinale, dove Mattarella l’ha incontrata ma non per un colloquio a due, come è accaduto altre volte, ma insieme agli altri ministri e infine Meloni vola a Bruxelles. (Radio Popolare)