Per gli oriundi sarà più difficile avere la cittadinanza italiana

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Il 29 marzo è entrato in vigore il nuovo decreto-legge del governo che cambia le regole per la concessione della cittadinanza italiana ai discendenti di cittadini italiani. In base alla legge del 1992, l’ottenimento della cittadinanza italiana è regolato dal principio dello ius sanguinis (in italiano “diritto di sangue”): la cittadinanza viene “ereditata” automaticamente alla nascita se almeno uno dei genitori già la possiede. (Pagella Politica)

Ne parlano anche altre fonti

Ma non è colpa mia; sono loro ad essere non all’altezza. Non vi ripeterò quello che ho già scritto in tre pezzi , ai quali vi rimando qualora desideriate avere in quadro completo ed approfondito della problematica. (TViWeb)

Nuovo decreto legge sulla stretta della cittadinanza per gli oriundi: qualche limatura potrà anche esserci, ma l'impianto originario non sarà toccato. (ilgazzettino.it)

La nuova norma limita fortemente questo diritto (ius sanguinis), stabilito da una legge del 1992 ma che aveva generato nel tempo una serie di storture e abusi: acquisivano il passaporto (e il diritto dunque di entrare e muoversi nella Ue) persone che non parlavano una parola di italiano ma solo vantando remoti «avi» partiti dalla Penisola verso il Sudamerica o l'Australia. (Corriere della Sera)

La stretta sulla cittadinanza agli oriundi: la soddisfazione dei sindaci dei piccoli comuni

La riforma della cittadinanza cambia lo sport Le nuove regole sulla cittadinanza approvate dal Consiglio dei ministri segnano una svolta nel legame tra l’Italia e gli oriundi. Da oggi, ottenere il passaporto italiano per discendenza sarà molto più difficile, e le conseguenze si faranno sentire anche – e soprattutto – nello sport. (SNAI Sportnews)

Se fosse stato un concerto di Vasco Rossi, sarebbe stata la data zero. Visto che si parla del congresso federale della Lega, in programma il prossimo fine settimana a Firenze, facile definirlo un esercizio di paraculaggine, se si vuole usare quel “politicamente scorretto” tanto caro ai leghisti. (il manifesto)

Registri parrocchiali risalenti all'Ottocento: un assaggio della miriade di documenti che hanno invaso il piccolo comune di Val Di Zoldo a causa delle richieste di cittadinanza italiana da parte soprattutto di brasiliani, nati e cresciuti all'estero, i cui avi erano originari del Bellunese. (RaiNews)