Nicoleta Rotaru, mille ore di registrazioni con le violenze di Erik Zorzi. Anche sua madre ne aveva paura: «Sei un demonio, mi vuoi uccidere»

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ilgazzettino.it INTERNO

È in corso oggi (19 marzo) davanti alla corte d'Assise di Padova la quarta udienza del processo a carico di Erik Zorzi, accusato del femminicidio dell'ex moglie Nicoleta Rotaru, la cui morte è stata fatta passare dall'uomo inizialmente come un suicidio. Gli audio Dopo le drammatiche registrazioni audio fatte ascoltare nel corso dell'udienza precedente (19 febbraio), realizzate dalla 39enne Nicoleta e che cristallizzavano le violenze verbali e le minacce di Zorzi, oggi sono stati ascoltati degli audio di una lite tra Zorzi e sua madre (anch'essa registrata da Nicoleta) avvenuta il 4 ottobre 2022 in cui la donna, dopo essere stata aggredita dal figlio, lo definisce "demonio" accusandolo: «Mi vuoi uccidere». (ilgazzettino.it)

Su altre testate

È la registrazione audio della morte di Nicoleta Rotaru, la mamma di 37 anni trovata cadavere il 2 agosto 2023 nella doccia della sua casa di Abano Terme. Sotto accusa c'è l'ex marito Erik Zorzi, camionista quarantaduenne. (Today.it)

A dir poco scioccanti. Perché sentire una persona agonizzare per un quarto d’ora prima di morire farebbe chiudere lo stomaco a chiunque. (Corriere della Sera)

A dare l'allarme era stato l'ex marito della 37enne, Erik Zorzi. Ma se inizialmente si era pensato a un suicidio, dalle indagini era emersa una verità ben diversa. (Fanpage.it)

Padova – Un silenzio assordante ha avvolto ieri l’aula ella Corte d’Assise di Padova, rotto solo dai suoni strazianti di un audio che ha fatto rivivere gli ultimi, terribili minuti di vita di Nicoleta Rotaru. (Il Giornale Popolare)

Prima un urlo disperato, poi l’ultima supplica: “Erik, ti prego”. E poi ancora respiri affannosi e rantoli fino che durano per un quarto d’ora. (la Repubblica)

L'ultimo audio di Nicoleta: la registrazione della tragedia La notte della sua morte, Nicoleta aveva avviato una registrazione audio sul suo telefono, che si è protratta per oltre 63 ore, fino a quando la batteria si è scaricata. (La Stampa)