“A Scuola di Vita”: 18 mesi di impegno per l’inclusione e la legalità
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Un’esperienza che ha intrecciato educazione, prevenzione e ascolto, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita. Si è concluso con una serata al MUDIT di Taranto il progetto “A Scuola di Vita”, promosso dall’ APS Il Girasole in collaborazione con l'Associazione Operatori Turistici Terra delle Gravine e finanziato nell’ambito dell’Avviso Puglia Capitale Sociale 3.0 – Linea A . Un percorso durato 18 mesi , che ha coinvolto minori e adolescenti in situazioni di disagio, donne e famiglie delle province di Taranto, Martina Franca, Palagianello, Massafra e Castellaneta, con un obiettivo chiaro: contrastare la violenza, la discriminazione e la dispersione scolastica, offrendo strumenti concreti di inclusione sociale. (Tarantini Time Quotidiano)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Più la stretta sulla cittadinanza per gli italo-discendenti, a cui lavorava da mesi Antonio Tajani. Il piatto forte era l’annunciato provvedimento per riattivare i centri (fino a oggi deserti) in Albania, da trasformare in Cpr. (la Repubblica)
In una intervista quanto mai tempestiva, rilasciata ieri al quotidiano La Repubblica, la giudice Silvia Albano, presidente di Md e componente della Sezione immigrazione del Tribunale di Roma, ha infatti già messo le mani avanti, dichiarando la propria ferma contrarietà al decreto. (Liberoquotidiano.it)
Il manifesto del 29 marzo 2025 (il manifesto)
Niente più richiedenti asilo raccolti nel Mediterraneo, almeno fino alla pronuncia della Corte di giustizia sulla nota questione dei Paesi d’origine sicuri, ma qualche decina di irregolari in attesa di rimpatrio, già presenti in Italia e destinatari “di provvedimenti … (Il Fatto Quotidiano)
Un ennesimo decreto per trasformare le strutture di Shengjin e Gjader nella Guantanamo italiana. I centri in Albania non sono territorio italiano, anzi sì. (il manifesto)
In risposta alle difficoltà sulla politica internazionale, la premier ha avviato negli ultimi giorni la migrazione verso una nuova fase identitaria del governo. Il punto d’inizio è stato il video per celebrare l’ingresso nella “top five” dei governi più longevi della storia repubblicana, con annesso rilancio del premierato, riforma che sembrava essere stata messa in pausa. (Avvenire)