Chat-gate, la Casa Bianca attacca Goldberg: “E’ un bugiardo”. Musk parteciperà all’indagine su Signal

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Il Fatto Quotidiano ESTERI

Il caso della chat Signal sulla quale il vicepresidente JD Vance e il segretario alla Difesa Pete Hegseth hanno condiviso informazioni sull’attacco militare Usa agli Houthi del 15 marzo sta mettendo in imbarazzo l’amministrazione Trump. La Casa Bianca ha attaccato Jeff Goldberg, il direttore dell’Atlantic invitato “per errore” nella chat, che lunedì ha pubblicato alcuni contenuti della stessa o oggi ha accusato il numero due del tycoon e il capo del del Pentagono di aver messo in pericolo la vita dei militari Usa: “E’ un bugiardo“, ha detto la portavoce Karoline Leavitt in un briefing con la stampa ribadendo le accuse ai democratici e media alleati di voler distogliere l’attenzione dai successi del governo: il presidente, ha detto la portavoce, “continua ad avere fiducia nel suo team per la sicurezza nazionale”. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri giornali

L’uso di una piattaforma pubblica, hackerabile dai servizi segreti stranieri è, da vari punti di vista, una violazione delle leggi sulla sicurezza nazionale e sulle comunicazioni tra organi di governo: rischio di esporre informazioni segretissime al nemico mettendo in pericolo la missione e, forse, anche forze coinvolte sul campo per azioni di spionaggio o attacco. (Corriere della Sera)

Ma l'importanza duratura non sarà tanto la violazione della sicurezza quanto ciò che i funzionari di Trump pensano realmente dei nostri alleati europei. È divertente sentire i giornalisti che si godono le fughe di notizie, deplorare questa fuga di notizie. (Milano Finanza)

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, aveva rassicurato la commissione: “Per essere… Il capo dell’intelligence Tulsi Gabbard aveva detto alla commissione Intelligence del Senato: “Non c’era materiale riservato che abbiamo condiviso sul gruppo Signal”. (la Repubblica)

Attacco Usa contro gli Houthi, ecco i messaggi in chat: "Arrivano le bombe"

Una decisione, spiega, presa dopo che il presidente, il segretario alla Difesa e i vertici dell'intelligence hanno sostenuto che nei messaggi sugli attacchi militari contro gli Houthi in Yemen non c'era materiale classificato. (il Giornale)

Nello scandalo della chat su Signal riguardante l'attacco allo Yemen, emerge un aspetto interessante: il vicepresidente JD Vance ha esordito dicendo che "stiamo facendo un errore" e ha poi criticato la posizione del presidente Donald Trump, definendola contraddittoria in merito alla difesa degli interessi europei. (Il Giornale d'Italia)

"Il pubblico ha il diritto di vedere questi messaggi per raggiungere le proprie conclusioni". La mossa della rivista americana arriva dopo che Hegseth, la Casa Bianca ed altri hanno affermato che sulla app, che non è un canale protetto, non sono stati mai pubblicati piani di guerra o informazioni classificate. (Adnkronos)