Paolo Crepet: «Ecco perché non guarderò la serie Netflix “Adolescence”»
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Paolo Crepet, noto psichiatra e sociologo, non ha mezze misure: la serie Netflix più popolare del momento, Adolescence, non la guarderà. Parlando in un’intervista al Corriere, ha colto l’occasione per ampliare il discorso: «Non intendo ingrassare alcuna piattaforma digitale. Peraltro, in linea generale le ritengo responsabili del degrado sociale cui stiamo assistendo». Paolo Crepet: «Ecco perché non guarderò la serie Netflix Adolescence» La critica di Crepet non si limita alla serie stessa, ma si estende al contesto che l’ha portata al successo: e cioè la società “anestetizzata”. (Io Donna)
La notizia riportata su altri media
La miniserie Netflix, in un fiato di piano sequenza, ci costringe a vedere, in “cura Ludovico”, il germe della violenza piantato dove violenza non dovrebbe esserci: negli occhi di un ragazzino che ha ancora addosso il pigiama che odora di gomma e sudore da gioco, sporcato di pennarelli e merendine. (LaC news24)
'Adolescence' è da record su Netflix, ha superato 66 milioni di visualizzazioni nelle prime due settimane, guadagnando così il primato per una serie limitata. Lo riferisce Variety citando dati della piattaforma di streaming. (Golssip)
Post su X con milioni di visualizzazioni che affermano il falso, cioè che gli autori si sarebbero ispirati a un fatto di cronaca ma che l’etnia del protagonista sarebbe stata cambiata per ragioni ideologiche. (Sky Tg24 )
Non è Internet, non è il cyberbullismo, non sono i social. «L’aspetto più importante di Adolescence non è quel che succede dietro agli schermi in cui i nostri figli sembrano persi. (la Repubblica)
Stavo per disdire Netflix, poi è uscito Adolescence. È la miniserie di cui tutti parlano. Appena 4 episodi, ciascuno girato in un unico piano sequenza, con un cast di grande talento. La vicenda inizia con la polizia che irrompe in casa di una famiglia della piccola borghesia inglese e arresta senza tanti fronzoli Jamie Miller, il figlio tredicenne (impersonato da Owen Cooper, alla prima prova attoriale davanti a una telecamera, di strabiliante bravura). (Tempi.it)
In soli quattro episodi, racconta la storia di Jamie Miller, un ragazzo di 13 anni accusato di aver ucciso una studentessa di nome Katie Leonard, e l'impatto che questo crimine ha sulla sua famiglia. Attenzione, spoilerLa serie TV britannica Adolescence è una delle più viste su Netflix (Elle)