Sfida alla mafia, è tempo di schierarsi – Chiesa di Milano
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Nella XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti (21 marzo), un contributo di «Segno nel mondo» su una lotta che vede anche la Chiesa e l’Azione Cattolica Italiana attive protagoniste Il 21 marzo, allo sbocciare della primavera, la città di Trapani sarà il cuore pulsante della XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un evento promosso da Libera e Avviso Pubblico che, anno dopo anno, ha saputo trasformare il dolore in impegno e la memoria in azione concreta. (Diocesi di MIlano)
Su altri giornali
Sora – Sabato 22 marzo, alle ore 17.00, presso il Museo della Media Valle del Liri, in Piazza Mayer Ross, si terrà la presentazione in anteprima della mostra “Tra memoria e storia – Il terremoto del 1915 attraverso gli occhi di un bambino”. (Frosinone News)
Sono complessivamente 500 e sono giunti per la trentesima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocen… Il loro ricordo è portato dai parenti arrivati da tutta Italia ma anche da Messico, Colombia, Argentina, Francia, Romania, Svizzera e Olanda. (La Repubblica)
La aspettano sempre. «L'appuntamento del 21 marzo, in cui il nome e cognome di figlie, figli, mariti, mogli, madri e padri, fratelli e sorelle verrà pronunciato ad alta voce, è importante. (LaC news24)
"Quest'appuntamento ci permette di allargare lo sguardo e collegare diverse sedi universitarie italiane nelle città in cui, in quegli anni terribili, sono avvenuti episodi gravissimi - sottolinea Enrico Napoli, prorettore vicario dell'Università degli Studi di Palermo - È stato un momento drammatico della storia del nostro paese e farne memoria è uno dei compiti che abbiamo tutti, istituzioni culturali in primis: la memoria è il punto in cui la storia diventa vita, chiunque abbia vissuto quel periodo deve tramandarlo e farlo diventare vita anche per i giovani". (Tiscali Notizie)
È la città dei Misteri, con la maiuscola, come la processione d’origine spagnola che da più di 400 anni attraversa il centro ogni venerdì di Pasqua. Ma è anche la città dei misteri, minuscoli ma non meno importanti: l’omicidio di Mauro Rostagno, quello del giudice Gian Giacomo Ciaccio Montalto, la strage di Pizzolungo, il centro Scorpione, la loggia Scontrino. (Il Fatto Quotidiano)
I nomi delle vittime di mafia «sono parte della nostra memoria collettiva, ed è nei loro confronti che si rinnova, anzitutto, l’impegno a combattere le mafie, a partire dalle Istituzioni ai luoghi della vita quotidiana, superando rassegnazione e indifferenza, alleate dei violenti e sopraffattori. (Il Sole 24 ORE)