Il pasticcio degli autovelox. Che succede dopo il dietrofront del ministero?
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Il ministero dei Trasporti fa retromarcia sugli autovelox. Niente più decreto-sanatoria sugli impianti installati dopo il 2017, dopo la segnalazione di Globoconsumatori riportata da La Stampa a poche ore dall’annuncio dell’invio all’Unione europea della norma che completa la riforma del Codice della strada approvato a fine 2024. Ma pochi giorni prima di quell’annuncio, Polizia stradale e Autostra… (La Stampa)
La notizia riportata su altri media
Siccome sulla loro regolamentazione rimangono dubbi, Matteo Salvini ha deciso di inviare una lettera al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e al presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per capire quanti dispositivi di controllo della velocità ci sono realmente in Italia, dove si trovano e se sono conformi alle regole. (Virgilio)
"Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti è attento alla trasparenza sul tema degli autovelox, i dispositivi usati per il controllo da remoto della violazione dei limiti di velocità'', sottolinea il Mit, spiegando che per fare chiarezza Salvini ha scritto una lettera al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e al presidente di Anci, Gaetano Manfredi, chiedendo ''collaborazione per svolgere una ricognizione sul territorio nazionale dei dispositivi di controllo della velocità attualmente in uso, sia da parte degli organi di polizia stradale che degli enti proprietari, su tutto il territorio italiano''. (Adnkronos)
Lo ricorda il Mit in una nota. «Nei primi tre mesi dall'entrata in vigore del nuovo codice della strada, i dati di Polizia di Stato e Carabinieri registrano risultati positivi: -20% di vittime, -5,5% di incidenti, -9% di feriti. (Il Messaggero - Motori)
E Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e membro di Anci Viabilità, a margine di un convegno organizzato dall’associazione Lorenzo Guarnieri Onlus e da Asap su sicurezza stradale e nuovo codice, lo dice chiaramente. (LA NAZIONE)
Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture ha motivato alla Camera lo stop al decreto autovelox, quello stop inatteso che avevamo raccontato nel video del 24 marzo scorso. (Moto.it)
Il presente articolo si occuperà dell'analisi, e delle conseguenze giuridiche, in ordine al difetto di omologazione del dispositivo rilevatore di velocità "autovelox fisso" (violazione e falsa applicazione dell'art. (Studio Cataldi)