Quaresima, attesa della festa più grande
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Queste settimane ci ricordano che sì, siamo polvere, ma nella nostra piccolezza c'è un grande mistero di eternità. Come vivere, allora, il tempo verso la Pasqua? Ne parliamo con fra Roberto Pasolini Your browser does not support the audio element. Queste settimane ci ricordano che sì, siamo polvere, ma nella nostra piccolezza c'è un grande mistero di eternità. Come vivere, allora, il tempo verso la Pasqua? Ne parliamo con fra Roberto Pasolini Digiuno, preghiera e carità sono i segni che caratterizzano la Quaresima, i 40 giorni di preparazione alla Pasqua che nelle Chiese di rito romano sono iniziati il 5 aprile, Mercoledì delle Ceneri. (Avvenire)
La notizia riportata su altri media
“La Quaresima è un tempo favorevole in cui essere leali con la nostra umanità e rivolgere lo sguardo alla persona di Cristo, il Figlio del Dio vivente, che ha attraversato la notte del dolore, della sofferenza ingiusta, patita da innocente, affidandosi al Padre, certo del suo amore fedele, e ha sperimentato la forza di quest’amore che non viene meno, nel dono della sua risurrezione, nel passaggio definitivo dalla morte alla vita piena”. (Diocesi di Pavia)
"Questa sera siamo stati tutti attratti dall'amore misericordioso del Signore che ci chiede di metterci in cammino con Lui, verso la Pasqua". Sono queste le parole sulle quali l'arcivescovo Michele Seccia ha incentrato la sua omelia nella solenne concelebrazione presieduta nella cattedrale ieri, Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima (Diocesi di Lecce)
È un luogo santo perché è un luogo di grande spiritualità. (GiovinazzoViva)
“Convertitevi e credete nel Vangelo”. I fedeli chinano il capo per ricevere il segno delle ceneri: il tempo della Quaresima, come ogni anno, si apre con questo gesto di profonda umiltà e dalla grande forza simbolica, con cui la Chiesa inizia il suo cammino di conversione in vista della Pasqua (CremonaOggi)
Folla di fedeli per il rito tradizionale, con una comunità reggiana che sempre di più conferma la volontà di raccoglimento e preghiera, specie in questi tempi di guerre e tormenti. Morandi ha presieduto nella messa vespertina di ieri, in piazza Prampolini, una funzione che è il segno della fragilità dell’uomo e della sua responsabilità per un buon uso del tempo che Dio gli dona. (il Resto del Carlino)
L'enfasi sul riarmo in contraddizione con lo spirito del Giubileo, che è tempo di sosta nei conflitti, di tensione alla giustizia e alla pace; l'esigenza di sradicare lo spirito del male lavorando sui nostri pensieri, passioni, azioni attraverso la preghiera, il digiuno e l'elemosina; la ristrutturazione della Casa dell'Accoglienza come occasione di carità e come “cantiere di speranza”; la preghiera per il Papa sofferente e con il Papa; la decisione “nel profondo del cuore” per poter giungere dalla polvere della nostra fragilità alla Pasqua del Risorto e della vita. (La Provincia di Cremona e Crema)