Etiopia tra miti antichi e conflitti moderni: il cammino di una nazione complessa.

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Mentinfuga ESTERI

L’Etiopia non è solo un paese, ma un palinsesto di civiltà, dove ogni strato racconta una storia diversa. Dalle ossa di Lucy, rinvenute nel sito archeologico di Hadar e datate a circa 3,2 milioni di anni fa, alle macerie del Tigray, questa terra incarna il paradosso di un’Africa che lotta per conciliare il suo passato glorioso con un presente frammentato. Un viaggio attraverso i secoli rivela come miti, identità e violenza si intrecciano in un equilibrio precario, dove persino la resistenza al colonialismo nasconde ombre scomode. (Mentinfuga)

Se ne è parlato anche su altri media

Il ministro degli Esteri etiope, Gedion Timothewos, ha rilasciato una dichiarazione in un contesto di crescenti tensioni interne al Fronte di popolare di liberazione del Tigray (Tplf), firmatario dell’Accordo per la cessazione permanente delle ostilità (Coha), siglato nel novembre 2022 con il governo federale etiope. (Rivista Africa)

Probabilmente anche nel tentativo di rilanciare l’immagine dell’Etiopia dopo il default sul debito occorso nel 2023, a gennaio di quest’anno il governo di Adis Abeba ha pomposamente annunciato la riapertura della borsa etiope con la quotazione di un titolo bancario: un passo molto piccolo per fare ipotizzare una concreta apertura al mercato dei capitali esteri ma, almeno, un segnale di volere chiudere la porta con il passato di un’economia fortemente sottoposta a guida dirigistica in un paese che viene spesso considerato un’economia emergente e che è il secondo più popoloso del Continente (con circa 134 milioni di persone – fonte Worldbarometer). (L'HuffPost)

Di Giuseppe Gagliano – (Notizie Geopolitiche)

Proprio qui negli scorsi giorni si sono affrontate due fazioni interne al Tigray People’s Liberation Front (TPLF), quella guidata dal Presidente ad interim della regione Getachew Reda e quella del dissidente Gebremichael Debretsion – quest’ultima, grazie al sostegno di numerosi militari, ha preso il controllo della città di Adigrat ed è accusata dall’attuale governo etiope di essere alleata dell’Eritrea. (Ultima Voce)