1963 L’omicidio di Jfk. Il presidente Usa ucciso a Dallas a colpi di fucile: mondo sotto choc

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il Resto del Carlino ESTERI

C’è un prima e c’è un dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy nella storia contemporanea degli Stati Uniti d’America e, di riflesso, dell’intero Occidente. Quel prima e quel dopo ruotano intorno al 22 novembre 1963, giorno in cui Kennedy arrivò a Dallas per una visita istituzionale e politica senza mai fare ritorno. Il 35° presidente degli Stati Uniti fu ucciso da almeno due colpi di fucile sparati dal deposito di libri della Texas School, gesto che fu attribuito a Lee Harvey Oswald, un impiegato del deposito dei libri dal quale furono esplosi i colpi mortali, a sua volta ucciso pochi giorni dopo il suo arresto, mentre veniva trasferito in carcere, da un controverso gestore di night club di nome Jack Ruby. (il Resto del Carlino)

Su altre fonti

Si tratta dello "Schlesinger memo", redatto a giugno (Secolo d'Italia)

Non poteva essere altrimenti considerato che nei file relativi all’omicidio del primo presidente cattolico degli Stati Uniti sono confluiti nel corso degli anni documenti che nulla hanno a che vedere con l’evento che segnò nel 1963 la fine dell’innocenza dell’America. (il Giornale)

Il 19 marzo 2025, l'amministrazione Trump ha reso pubblici oltre 30.000 pagine di documenti precedentemente classificati riguardanti l'assassinio del presidente John F. Si tratta di una delle più grandi rivelazioni storiche della politica americana, che potrebbe finalmente svelare dettagli finora nascosti su un evento che ha segnato la memoria collettiva e alimentato infinite teorie del complotto. (Tiscali Notizie)