Roma: Di Segni (Ucei), offese a luogo memoria non aiutano palestinesi
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Roma, 6 mar. – “Chi imbratta e offende cosi un luogo dedicato alla memoria dimentica che il terrorismo radicale-islamico è il nuovo volto del nazifascismo. Le immagini di chi si è tornato dai tunnel di hamas lo spiegano molto bene. E non si aiutano i palestinesi degradandoli e associandoli a simili gesti”. Così a LaPresse Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, in merito a quanto avvenuto oggi al cantiere del nuovo museo della Shoah a Roma. (LAPRESSE)
La notizia riportata su altri giornali
Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)
È quanto rinvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 5 marzo 2025, nel cantiere del Museo della Shoah, all'interno di Villa Torlonia, alle spalle della Casina delle Civette, dove il progetto del sito è da poco ripartito, con lo stanziamento del ministero della Cultura del marzo 2023. (Fanpage.it)
«Gaza libera».. E ancora: «Assassini infami» e «Oggi 45mila morti». Scritte accompagnate da una chiazza di vernice rossa, a simboleggiare il sangue versato da Israele nel conflitto contro Hamas, e da escrementi spalmati sui lucchetti del cantiere. (Avvenire)
Lo dichiara la presidente dei deputati Italia Viva Maria Elena Boschi Di fronte a simili gesti di odio, davanti a un antisemitismo che emerge, dobbiamo rispondere con fermezza e determinazione, riaffermando i valori su cui si fonda la nostra democrazia. (Civonline)
Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)
Un insulto indegno, che va ben oltre il vandalismo. “L’ultima vergogna al Museo della Shoah di Roma conferma il prepotente ritorno di un antisemitismo feroce, che non si ferma nemmeno davanti ai luoghi della memoria. (Liberoquotidiano.it)