Trump telefona, Xi mette i guantoni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Corriere della Sera ESTERI

E la Cina? Cosa fa la Cina mentre Trump è impegnato a telefonare a Putin e a ordinare l’attacco agli Houthi filoiraniani? Come si sta muovendo il leader cinese Xi Jinping ora che la Casa Bianca è concentrata sulla Russia, ancora più che sull’Ucraina, e sul Medio Oriente? La domanda è importante perché, nell’opinione di gran parte degli esperti, la relazione tra Washington e Pechino sarà l’end-game, il capitolo finale, della politica internazionale del presidente americano. (Corriere della Sera)

Su altri giornali

Per l’Ucraina non c’è niente da inventarsi, basta replicare la sceneggiatura del Vietnam: dalle partite di ping-pong che riaprirono il dialogo con i cinesi ai tempi di Mao Zedong agli incontri di hockey su ghiaccio ora programmati con i russi di Vladimir Putin, la politica americana sta girando il sequel della grande svolta diplomatica suggerita da Henry Kissinger all’allora presidente Richard Nixon. (Milano Finanza)

Il tycoon sta tentando di avvicinare Mosca agli Usa per indebolire il legame con la Cina, il principale avversario economico di Washington e il maggiore sostenitore del Cremlino. È l'ombra della Russia di Putin, che mai come ora sembra allungarsi sugli Stati Uniti a causa della mossa geopolitica di Trump che vuole ridisegnare gli equilibri mondiali. (ilmessaggero.it)

La pace in Ucraina potrebbe passare anche attraverso la Cina? Secondo un'indiscrezione del Welt am Sonntag, l'edizione domenicale del quotidiano tedesco Die Welt, Pechino starebbe valutando l'ipotesi di unirsi a una "coalizione dei volenterosi" per sostenere una potenziale missione di mantenimento della pace in Ucraina. (Today.it)

I media tedeschi: "La Cina valuta l'adesione ai volenterosi per Kiev"

La notizia arriva da Berlino, sussurrata tra i corridoi della diplomazia finisce su Welt am Sonntag: la Cina starebbe valutando di unirsi alla cosiddetta «coalizione dei volenterosi», ovvero quel gruppo "politicamente misto" e silenziosamente operativo di Paesi europei pronti a garantire, in caso di accordo tra Mosca e Kiev, (Secolo d'Italia)

Il dialogo tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin potrebbe rompere irrimediabilmente il legame tra Mosca e Pechino, molto forte finora. Lo hanno riferito al Welt am Sonntag fonti Ue, secondo le quali i diplomatici di Pechino a Bruxelles avrebbero sondato il terreno per capire se una simile iniziativa fosse concepibile, se non addirittura auspicabile, per gli interlocutori europei. (Liberoquotidiano.it)

La Cina starebbe valutando l'ipotesi di unirsi alla coalizione dei volenterosi a sostegno dell'Ucraina in vista di una potenziale missione di mantenimento della pace. "I diplomatici cinesi a Bruxelles hanno sondando il terreno" per capire se il coinvolgimento di Pechino sia "auspicabile" per l'Ue", scrive la testata. (L'HuffPost)