Bufera sui sindaci Pd, dopo Gualtieri tocca a Lepore dare conto su soldi pubblici per eventi di piazza di parte. Bignami: non finisce qui
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Resa dei conti? Fondi comunali per manifestazioni politiche spacciate per eventi "istituzionali", dopo il primo cittadino di Roma ora è il numero uno del Comune di Bologna nel mirino. Scatta la denuncia di FdI che avverte: guarderemo anche a altre future sedi... Dopo il caso Roma, il caso e i sospetti che porta con sé del sottile discrimine tra “manifestazioni “istituzionali” e “non politiche”, e la connessione con la spesa di denaro pubblico sostenuta per organizzare e sponsorizzare l’evento, si sposta dalla capitale a Bologna. (Secolo d'Italia)
Ne parlano anche altre testate
Francesco Storace 23 marzo 2025 (Liberoquotidiano.it)
Una piazza per l'Europa, protesta di Potere al Popolo in Campidoglio: "No al riarmo nel nostro nome" 21 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)
Infatti, i cittadini sarebbero stati privati di 350mila euro di soldi pubblici per trasferire dalle casse del Campidoglio a quelli di ‘Repubblica’ e dei suoi ospiti della sua iniziativa di parte e di partito denari di tutti". (Civonline)
Una nuova “piazza per l’Europa”, chiamata a raccolta per il 6 aprile, un giorno dopo la prima data annunciata (il 5 aprile) che si sarebbe sovrapposta con la manifestazione indetta dal Movimento cinque stelle a Roma (il manifesto)
La piazza per l’Europa del 15 marzo “è stata fatta propria sin dal primo momento dal Comune di Roma”, e comunque “io ho presieduto la società comunale Zètema attraversando cinque sindaci di diversi colori politici e non mi è mai capitato che qualcuno non la utilizzasse per questi eventi”. (Il Fatto Quotidiano)
"Hanno parlato tre senatori a vita, artisti, intellettuali, e non c'è stato un solo attacco rivolto a qualcuno. (il Giornale)