Pogacar il cannibale vuole prendersi la Milano-Sanremo e sfatare una maledizione che dura da 42 anni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
la Repubblica SPORT

SANREMO – Anche se qualcuno adesso la chiamerà Pavia-Sanremo, visto che da lì si parte, nessuna bizzarra geografia può svalutare il fascino della più imprevedibile tra le classiche Monumento, la corsa dei primi fiori, il mondiale di primavera. Più che una corsa, un superlativo: Classicissima, come Fausto Coppi (e prima di lui, Girardengo) era il Campionissimo. Quasi trecento chilometri nel vento,… (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Il finale è quello classico, con la sequenza di Capi che inizia negli ultimi 55 chilometri e precede Cipressa, Poggio e l'arrivo in Via Roma, che non hanno bisogno di presentazioni. Si parte da Genova per 156 chilometri totali, che non la rendono la corsa di un giorno più lunga dell'anno come invece accade al maschile. (Cicloweb.it)

In Italia Rai trasmetterà la diretta integrale a partire dalle 10.05 su RaiSport HD con passaggio di rete alle 13.20 su Rai 2 dove verranno mostrate le fasi finali della prova femminile. (Milano-Sanremo)

Il sole che questa mattina ha aperto la giornata, inizierà a lasciarci già dal pomeriggio quando qualche precipitazione dovrebbe colpire l’estremo ponente ligure, in estensione alla notte. Difficile, almeno per il momento, capire se l’arrivo sarà sotto la pioggia come nel 2013 (quando la gara venne sospesa in Piemonte e ripresa in Liguria tra freddo e neve) oppure se, almeno all’arrivo, i corridori saranno accolti dal sole. (SanremoNews.it)

Riuscirà Pogačar a vincere la Milano-Sanremo? Come farà? Dove attaccherà? Chi lo insidierà? Inutile negarlo: l'attesa per la Milano-Sanremo 2025, edizione 116 della Classicissima, ruota tutta intorno al campione del mondo e al suo insaziabile desiderio di vincere, di sfatare quella che, in caso di un risultato diverso dal primo posto, rischia di diventare sempre di più, come suggerito dallo stesso Pogacar, una vera e propria maledizione. (Cicloweb.it)