Le parole di Elkann in Parlamento: “Fiat era ai minimi, Stellantis l’ha risollevata”
Articolo Precedente
Articolo Successivo
In occasione della sua audizione in Parlamento, il Presidente di Stellantis, John Elkann, ha sottolineato con forza il ruolo centrale che l'Italia ricopre per l'azienda. Il presidente del Gruppo automobilistico ha evidenziato come il legame tra "l'Italia per Fiat e Fiat per l'Italia" abbia rappresentato e continui a significare industria, lavoro, sviluppo, innovazione, ma anche solidarietà, cultura, responsabilità e progresso sociale. (Virgilio)
La notizia riportata su altri giornali
Attacca a testa bassa - e con toni mai usati in passato - la Ue, bocciandone il piano per l’automotive - «Interventi di corto respiro» su multe e batterie - e accusandola di «mancanza di pianificazione» sul settore e di «una rigida politica climatica senza aver creato le condizioni industriali che la favoriscano». (ilmessaggero.it)
A partire dalle 10:30 si alterneranno dal palco Giuseppe Conte e i portavoce del Movimento 5 Stelle, gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, di Sumar (Spagna), La France Insoumise (Francia), Ptb (Belgio) e di Avs, lavoratori e delegati di Mirafiori e delle imprese dell’indotto, i rappresentanti di Fiom, Cgil, Cisl, Uil, Uilm e Fim, il Collettivo di fabbrica, Fridays for Future, Co. (LA NOTIZIA)
Del milione di auto prodotte nel 1969 e dei 60 mila addetti tra operai e impiegati rimane poco. Occupano tre milioni di metri quadrati e formano un perimetro complessivo di dieci chilometri. (il manifesto)

Poi ha posto una domanda sulla possibilità di conversione di parte del settore auto in favore dell’industria bellica. (Il Fatto Quotidiano)
Diversi esponenti politici hanno espresso dubbi sulle parole di Elkann, in particolare la Lega. Il presidente di Stellantis John Elkann ha tenuto un’audizione davanti alle commissioni Attività produttive di Camera e Senato. (Virgilio Notizie)
Un’audizione, quella del presidente di Stellantis, John Elkann, in commissione riunite Attività produttive di Camera e Senato, che non fornisce sicurezze ai lavoratori del gruppo né da ulteriori informazioni rispetto a quanto già annunciato il 17 dicembre 2024 durante l’incontro tenutosi presso il Ministero dell’industria e del Made in Italy. (Italia Oggi)