Sconfort Zone: Maccio Capatonda ci racconta la sua nuova impresa seriale, su Prime Video dal 20 marzo

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Nel suo percorso di crescita attoriale e autoriale, assieme al fido Alessio Dogana, Maccio Capatonda vince la sua scommessa con Sconfort Zone, serie in 6 episodi dal 20 marzo su Prime Video. Ve la presentiamo con la nostra intervista all'autore. (ComingSoon.it)

Se ne è parlato anche su altre testate

Solo una parte di tutto questo immaginario sopravvive in quella che si rivela una delle serie italiane più interessanti, disponibile su Prime Video. Quelle che conosciamo da decenni e continuiamo ad amare. (MOW)

All’inizio Maccio, uscito vincitore dalla seconda edizione del contest comico, non aveva optato per questa soluzione e, piuttosto, aveva tirato fuori dal cappello un film con un viaggio in una realtà parallela in cui la tecnologia non era andata oltre il modem 56k, senza che si sviluppassero social, smartphone sempre più potenti e performanti e app di ogni genere. (GQ Italia)

Sei episodi da oggi sulla piattaforma in cui interpreta se stesso mentre attraversa un periodo di profonda crisi, personale e professionale. – “Emozionato? Ora che sono arrivato qua un po’ sì. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Nel cast di Sconfort Zone anche Francesca Inaudi, Giorgio Montanini, Valerio Desirò, Camilla Filippi, Luca Confortini, Edoardo Ferrario, Gianluca Fru, Valerio Lundini e con la partecipazione di Andrea Delogu, Enzo Salvi, Dario Cassini, Samanta Togni, Maria Teresa Di Clemente, Ilaria Galassi. (Digital-Sat News)

È malinconico Maccio Capatonda. È riflessivo, profondo e si porta dietro quella sindrome dell'impostore che spesso affligge i più bravi. Ma è stata proprio questa sua malinconia nascosta dietro una comicità unica nel suo genere ad averlo fatto entrare nel cuore del pubblico con i suoi sketch, i famosissimi trailer e le sue battute diventate iconiche. (Today.it)

Dopo Lillo Petrolo e Carlo Verdone, tocca a Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, togliere la maschera. I comici si spogliano dei propri personaggi e decidono di presentarsi al loro pubblico in veste di sé stessi grazie alla serialità. (la Repubblica)