“Se quelle pompe fossero rimaste chiuse, sarebbero andati persi 255mila euro”. Esplosione deposito Eni, le indagini
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– Se quelle pompe di carico delle autobotti al deposito Eni di Calenzano “fossero rimaste chiuse come dovevano dalle ore 09 alle ore 15 sarebbero andati persi circa 255.000 euro di guadagni”. È quanto ha evidenziato il procuratore Luca Tescaroli durante la conferenza stampa sugli esiti dell'indagine per il disastro avvenuto lo scorso 9 dicembre. I rilievi il giorno dopo l'esplosione al deposito Eno di Calenzano, 10 dicembre 2024ANSA Nelle ipotesi di accusa a carico di Eni, il procuratore capo di Prato rileva che “gli interventi di manutenzione, quel giorno, non potevano e non dovevano essere portati avanti in presenza del normale carico delle autocisterne”. (LA NAZIONE)
Ne parlano anche altri media
Si tratta di sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen srl - per l'esplosione avvenuta il 9 dicembre 2024 al deposito di idrocarburi Eni di Calenzano (Firenze). A inviarli la Procura di Prato: i reati contestati, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. (Adnkronos)
La procura di Prato ha inviato avvisi di garanzia alla società Eni spa, e a nove persone – sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen – per le ipotesi, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali per l’esplosione del 9 dicembre 2024 al deposito Eni di Calenzano (Firenze), che causò cinque morti, numerosi feriti e ingenti danni materiali. (notiziediprato.it)
Dopo la pubblicazione dei dati preliminari nello scorso 27 febbraio, ENI ha comunicato i risultati definitivi del 2024. La società petrolifera ha concluso l’anno con un calo del 5% dei ricavi, a quota 88,8 miliardi di euro (rispetto ai 93,72 miliardi del 2023). (Proiezioni di Borsa)

Lo ha reso noto questa mattina il procuratore capo di Prato Luca Tescaroli durante una conferenza stampa sugli esiti dell'indagine per il disastro avvenuto al deposito Eni di via Erbosa a Calenzano (Firenze) lo scorso 9 dicembre. (LA NAZIONE)
Lo ha reso noto il procuratore di Prati Luca Tescaroli, che ha definito le quattro esplosioni un "evento prevedibile e evitabile". (Today.it)
PRATO – Sette fra dirigenti e responsabili di Eni, oltre a due persone riconducibili a Sergen, l’impresa esecutrice dei lavori di manutenzione, sono indagati per il disastro del deposito carburanti di Calenzano (Firenze) del 9 dicembre dell’anno scorso. (Dire)