I rifiuti emersi dalla frana, il sopralluogo: “Sfregio inammissibile, indagare più a fondo”
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– “Non avevo mai visto niente di simile, è uno scenario folle che buca lo stomaco per l’impressione che fa e per i possibili risvolti ambientali”. È trascorsa una settimana da quando Riccardo Martelli, presidente dell’ordine dei geologi toscani, ha svolto un sopralluogo a Palazzuolo sul Senio dove una frana ha scoperchiato una discarica fantasma, dimenticata da oltre mezzo secolo. Quintali di rifiuti interrati nel 1971 – in base a un accordo tra i Comuni di Firenze e Palazzuolo sul Senio senza un censimento negli elenchi ufficiali – e durante l’ultima alluvione rigurgitati all’improvviso dalla montagna nel torrente Rovigo (LA NAZIONE)
La notizia riportata su altri media
“Questo atto deplorevole è un chiaro esempio di scelleratezza e inciviltà, che mette in pericolo il nostro prezioso territorio naturale. – Commentano – Tra i rifiuti abbandonati si trovano materiali di vario genere che deturpano il paesaggio e danneggiano la vegetazione locale. (Frosinone News)
Oggi l’Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) effettuerà un sopralluogo a Castel del Rio, nel Bolognese, con prelievo di campioni d’acqua, e la settimana prossima ne farà un altro con l’utilizzo di un drone per compiere un’ispezione dall’alto, in accordo con Arpa Toscana. (il Resto del Carlino)
«C’è grande preoccupazione per quello che è un vero e proprio disastro ambientale». (Corriere Romagna)
Roi contesta infatti che, sulle condotte di allora, sia intervenuta la prescrizione, affermando che il reato è stato scoperto solo adesso, così come adesso si sono verificate le sue consegenze disastrose. (Il Filo del Mugello)
– Il crollo della discarica di Palazzuolo sul Senio (Firenze), non censita, nel rio Rovigo rischia di assumere le proporzioni di un danno ambientale di portata incalcolabile, trascinando con sé rifiuti e divieti di balneazione nel Santerno proprio alle porte della bella stagione. (il Resto del Carlino)
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Cosenza, nell’ambito di un servizio volto alla tutela dell’ambiente, hanno sequestrato una vasta superficie adibita a discarica abusiva, dell’estensione di oltre 2.000 metri quadri, in località Cozzo San Lorenzo di Cosenza. (Corriere di Lamezia)