Esplosione nel deposito Eni di Calenzano: 9 indagati, sette sono dirigenti. “L’evento era prevedibile, lavori fatti a impianto in funzione”

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Il Fatto Quotidiano INTERNO

Nove persone, tra cui sette dirigenti di Eni, sono indagati per le esplosioni al deposito del Cane a sei zampe di Calenzano, nel Fiorentino, che causò cinque morti, 28 feriti e ingenti danni anche ad aziende vicine alla struttura. La procura di Prato ha inviato alla società – indagata ai sensi della legge sulla responsabilità civile – e a tutti loro gli avvisi di garanzia. Le ipotesi di reato a loro carico sono di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altre testate

Lo ha reso noto il procuratore Luca Tescaroli che ha anche deciso che si svolga un incidente probatorio alla luce dei risultati investigativi fin qui raccolti sulle esplosioni. (notiziediprato.it)

Dopo la pubblicazione dei dati preliminari nello scorso 27 febbraio, ENI ha comunicato i risultati definitivi del 2024. La società petrolifera ha concluso l’anno con un calo del 5% dei ricavi, a quota 88,8 miliardi di euro (rispetto ai 93,72 miliardi del 2023). (Proiezioni di Borsa)

Schede tecniche che secondo gli inquirenti sarebbero state appositamente create nel tentativo di depistare le indagini. Un tentativo di «ost… (La Repubblica Firenze.it)

Nove avvisi di garanzia sono stati recapitati dalla procura di Prato per il disastro al deposito Eni di Calenzano (Firenze), che il 9 dicembre 2024 causò la morte di cinque operai. Sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen sono indagati a vario titolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. (Today.it)

"Quel deposito va tolto da lì, assolutamente". (LA NAZIONE)

Getting your Trinity Audio player ready... Secondo la Procura di Prato ci sarebbe stata una "evidente sottovalutazione" delle interferenze (Dire)