Ucraina: Zelensky sostituisce il capo di stato maggiore dell'esercito
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sostituito il capo di stato maggiore delle forze armate, con un decreto emesso oggi, mentre le truppe in prima linea di Kiev continuano ad essere in difficoltà. Secondo un comunicato, Anatoliy Bargylevych è stato sostituito da Andriy Gnatov, a cui "è stato affidato il compito di aumentare l'efficienza della gestione". "È un combattente", ha detto Zelensky parlando di Gnatov. (Civonline)
Ne parlano anche altri media
Dopo l’attacco alla raffineria di petrolio di Tuapse del 14 marzo, sui media ucraini è circolata, per vie non ufficiali, la versione secondo cui l’attacco era stato effettuato da un nuovo missile ucraino, il “Long Neptune”, con una gittata di oltre mille chilometri. (La Stampa)
Uno che viene dalla fanteria di Marina e nel 2014, quando i russi occuparono la Crimea, non tradì, raggiunse la terraferma e affrontò anni di guerra sul fronte più caldo, scalando per meriti sul terreno tutti i gradi della carriera militare grazie a una visione moderna dell’organizzazione in corpi d’armata e al carisma dell’incursore. (ilmessaggero.it)
La nuova arma è l'evoluzione del missile R-360, chiamato "Neptune", responsabile dell'affondamento della nave da guerra russa Moskva nel 2022: il 14 aprile due Neptune avevano colpito l'ammiraglia delle forze navali russe nel Mar Nero. (Il Giornale d'Italia)
In questo contesto, sabato scorso, in un messaggio dal suo canale Telegram, Zelensky ha ribadito la determinazione dell'esercito ucraino a difendere il Paese, anche attraverso nuove e più potenti armi autoprodotte (qui c'eravamo occupati dei missili ATACMS e Storm Shadow, sempre utilizzati da Kiev contro Mosca). (Fanpage.it)
Ucraina, Zelensky sostituisce il capo di stato maggiore dell'esercito 17 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)