Vandalizzato il cantiere del Museo della Shoah a Roma: escrementi e scritte pro Palestina
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Atto vandalico davanti al cantiere del Museo della Shoah in via Alessandro Torlonia, a Roma. Questa mattina sono stati trovati escrementi sui lucchetti, volantini pro Palestina e scritte come “Assassini infami” e “Oggi 45mila morti”, accompagnate da una chiazza di vernice rossa, a simboleggiare il sangue. Tra i volantini, uno riportava la frase “Fermare il genocidio a Gaza”, mentre un altro, imbrattato con escrementi, mostrava un’immagine della popolazione palestinese. (AbitareaRoma)
Se ne è parlato anche su altre testate
Frasi come "Assassini infami" e "Oggi 45mila morti". Tanti i commenti indignati sull’episodio da parte della politica e delle istituzioni. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
A fare la spiacevole scoperta è stato, in mattinata, il direttore dei lavori che porteranno alla costruzione del nuovo Museo della Shoah, dentro Villa Torlonia, nel quartiere romano del Nomentano. Il cantiere del Museo della Shoah adiacente a villa Torlonia, Roma 21 marzo 2023 - ANSA/ANGELA GENNARO (Avvenire)
È quanto rinvenuto nella giornata di ieri, mercoledì 5 marzo 2025, nel cantiere del Museo della Shoah, all'interno di Villa Torlonia, alle spalle della Casina delle Civette, dove il progetto del sito è da poco ripartito, con lo stanziamento del ministero della Cultura del marzo 2023. (Fanpage.it)
Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)
“L’ultima vergogna al Museo della Shoah di Roma conferma il prepotente ritorno di un antisemitismo feroce, che non si ferma nemmeno davanti ai luoghi della memoria. Tutta la mia vicinanza alla comunità ebraica, ma c’è bisogno della ferma e chiara condanna da parte di tutti”. (Liberoquotidiano.it)
Il lucchetto e volantini Pro-Pal imbrattati con escrementi, slogan e insulti antisemiti, cartelli macchiati con la vernice rosso-sangue, e una testa di maiale a corredo dell'attacco vandalico al cantiere del Museo della Shoah di Roma, preso di mira – come riferito e documentato dai residenti – da almeno un (Secolo d'Italia)