Juventus, esonero Motta: quanto costa la rivoluzione fallita

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Termina la stagione di Thiago Motta alla Juventus: l'esonero è stato deciso dopo due pesanti sconfitte incassate con Atalanta e Fiorentina, con un totale di sette gol subiti e zero reti segnate. Al posto di Motta è in arrivo Igor Tudor. Al tecnico italo-brasiliano si contestano scelte nella formazione, ma anche cambi poco strategici e la gestione dello spogliatoio. Ma al di là dell'aspetto puramente sportivo, c'è anche quello economico: Thiago Motta aveva firmato fino a giugno 2027 con uno stipendio da circa 4 milioni di euro netti. (QuiFinanza)

Se ne è parlato anche su altri media

Chissà se avrà avuto modo di pensarci ieri lo Stranino, immerso nei pensieri cupi di un esonero recapitatogli con la freddezza di un comunicato partorito all’ora del tè. (Quotidiano Sportivo)

Il dirigente bianconero avrebbe avuto un confronto acceso nel pranzo di martedì: la decisione di procedere con l'esonero è arrivata solo allora. L'esonero, da possibile, si è trasformato in probabile e poi in certo. (Goal Italia)

Chiaro, la posizione del tecnico era già in bilico, ma l’intenzione della società era quella di arrivare a fine stagione, quanto meno di aspettare ancora la partita contro il Genoa (anche per questioni di bilancio). (Il Fatto Quotidiano)

L’esonero dell’ex centrocampista dell’Inter è però un problema economico non da poco per la Juventus, come sottolinea il giornalista Maurizio Pistocchi. (Passione Inter)

Le parole Il giornalista Sandro Sabatini dal proprio canale YouTube ha parlato della stagione di Thiago Motta sulla panchina della Juventus e dei motivi che hanno portato all’esonero del tecnico italo-brasiliano. (CalcioNews24.com)

"La decisione della Juve di sfiduciare la gestione di Thiago Motta è maturata sulla reazione del tecnico dopo il confronto accesso per via delle brutte sconfitte contro Atalanta e Fiorentina. Nel summit che si è tenuto martedì a pranzo fra l’allenatore, Cristiano Giuntoli e Maurizio Scanavino non c’era l’intenzione premeditata dell’esonero, ma le risposte poco convincenti del tecnico hanno aperto la strada delle riflessioni fino alla decisione estrema: Motta, in Portogallo con la famiglia in questi giorni di riposo e per niente intenzionato a dimettersi, sarà sollevato dall’incarico al suo rientro a Torino. (CalcioNapoli1926.it)