Alawiti sotto attacco, in Siria è in atto un pogrom
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Lungo la costa mediterranea della Siria, presso le province di Latakia e Tartus e le aree rurali di Hama e Homs, è in corso, dal 6 marzo, un vero pogrom. Al centro della strage ci sono le persone alawite. Secondo le fonti governative, la scintilla è stata accesa da una serie di formazioni paramilitari legate al vecchio regime. "Come parte di un attacco pianificato e deliberato, diversi gruppi di resti della milizia di Bashar al Assad hanno attaccato i nostri punti e posti di blocco e hanno preso di mira molte delle nostre pattuglie", ha affermato il tenente colonnello Mustafa Knefati, direttore della sicurezza pubblica a Latakia, citato dall’agenzia di stampa siriana, SANA. (Gariwo, la foresta dei Giusti)
La notizia riportata su altre testate
Ci appelliamo alle autorità del Paese affinché pongano rapidamente fine a questi attacchi, che sono incoerenti con tutti i valori umani, morali e religiosi“. Nel documento, firmato dal vescovo Hanna, si legge: “Ci uniamo alla voce di ogni persona onesta e patriottica in questo Paese, sottolineando il nostro rifiuto di ogni forma di violenza, vendetta e rappresaglia basate su motivi settari e religiosi. (In Terris)
Sono trascorsi poco più di tre mesi dalla caduta del regime di Bashar al Assad e del suo partito unico il Baath, per mano di una coalizione di ribelli Jihadisti guidati dall’ex qaedista Ahmed al-Sharaa, nome di guerra Abu Mohammed Al Jolani, ed il paese sembra già precipitato nuovamente nel caos e nella violenza. (Piuculture)
Dopo la dissoluzione delle forze di sicurezza del dittatore Assad il paese è stato travolto da un'ondata di violenza settaria che rischia di riportarlo nella guerra civile che - dopo 14 anni - non si è mai conclusa davvero. (WIRED Italia)
Dopo aver conquistato Damasco e rovesciato il regime siriano di Assad nel dicembre 2024, le forze del gruppo terroristico Hayat Tahrir al-Sham (Hts) affiliato ad al-Qaeda hanno esortato i residenti della Valle dei cristiani a consegnare tutte le armi in loro possesso per autodifesa, affermando che i civili non sarebbero stati feriti. (L'Opinione)
Di Giuseppe Gagliano – (Notizie Geopolitiche)
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