La missione Hera dell’ESA ha sorvolato Marte. Prossima tappa: Didymos

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Il 12 marzo 2025 la missione Hera dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha completato con successo un sorvolo ravvicinato di Marte, avvicinandosi alle 13:51 italiane a 5000 km dalla superficie del Pianeta Rosso. Questa manovra di assist gravitazionale è stata fondamentale per incrementare la velocità della sonda e indirizzarla verso il suo obiettivo finale: il sistema di asteroidi binari Didymos-Dimorphos. (Astrospace.it)

Ne parlano anche altri media

La sonda Hera ha fotografato Deimos, la seconda luna di Marte. Uno scatto decisamente spettacolare e rilevante, che getta luce sul piccolo e misterioso satellite del pianeta rosso. Ciò è avvenuto nel corso del suo passaggio ravvicinato, indirizzata verso una coppia di asteroidi a oltre 177 milioni di km di distanza. (Libero Tecnologia)

La sonda spaziale Hera ha superato Marte mentre si dirigeva verso il sistema di asteroidi Didymos nell'ambito della missione di difesa planetaria. Durante il sorvolo ha catturato immagini di Deimos Diretta verso l'asteroide Dimorphos, la sonda spaziale europea Hera ha sorvolato Marte mercoledì scorso. (Euronews Italiano)

Nel corso del sorvolo la missione dell’Esa per la difesa planetaria ha utilizzato tre dei suoi strumenti e ha realizzato immagini della superficie del pianeta rosso e della sua luna, Deimos. Questa manovra ha ridotto di molti mesi il tempo di viaggio di Hera, permettendo di risparmiare una quantità significativa di carburante. (Global Science)

Hera riprende Deimos durante il flyby marziano

Si è conclusa ieri con successo la manovra gravitazionale attorno a Marte della missione europea di difesa planetaria Hera. Oggi, presso il centro di controllo Esoc dell'Esa a Darmstadt, in Germania, sono state mostrate in anteprima le immagini inedite del satellite marziano Deimos, presentate dal team scientifico della missione. (Media Inaf)

La missione Hera ha impiegato una serie di strumenti avanzati per catturare fotografie di Marte e della sua 'luna' Deimos, che ha un diametro di poco più di 13 chilometri. Ne parla il Telegraph. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

La manovra orbitale ha sfruttato il campo gravitazionale marziano per affinare la traiettoria della sonda verso la sua destinazione, risparmiando una notevole quantità di prezioso carburante necessario per il prosieguo della missione. (AstronautiNEWS)