Il Manifesto di Ventotene? Altro che modello: voleva in Europa il socialismo in stile sovietico
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Corrado Ocone 02 marzo 2025 Il generatore automatico di luoghi comuni è sempre attivo a sinistra. È bastato che Michele Serra invocasse, sulle pagine di Repubblica, una manifestazione di piazza “per l’Europa” che la retorica eurolirica, che sui luoghi comuni vive e prospera, ricomparisse come d’incanto nel discorso pubblico. E con essa l’idea che il Manifesto di Ventotene possa ancora oggi essere per noi il modello cui ispirarci. (Liberoquotidiano.it)
La notizia riportata su altri media
E dai diritti parte per aderire… Formazione accademica, un’esperienza lunga otto anni da rettore di Palermo, prima e dopo è stato ben dentro la politica ma fuori dai maggiori partiti. (la Repubblica)
membro del Comitato Europeo delle Regioni, insieme ad altri sindaci d’Italia, manifesto per la mobilitazione del 15 marzo a Roma (Molise Network)
«Facciamo parte della “Generazione Eu”, quella nata sotto la bandiera dell’Unione e dell’Inno alla Gioia, cresciuta coi versi di fratellanza di Schiller e nell’esempio di Ventotene. A Roma è cominciata l’Europa ed a Roma dovremo difenderla riaffermando, in una sola voce, valori che non possono, né devono, mai essere messi in discussione: libertà, pace, democrazia, uguaglianza, unità, autodeterminazione dei popoli». (CityNow)

Da una parte c'è Putin e dall'altra c'è Trump ed è un pò la metafora del vaso di coccio tra i vasi di ferro. Mi sono chiesto come mai non si organizzi una manifestazione di orgoglio europeo senza alcun calcolo politico, senza nessuna bandiera di partito se non la bandiera europea, che è blu". (la Repubblica)
“In un’epoca segnata da rapidi mutamenti globali e da profonde incertezze, il destino delle nostre comunità è indissolubilmente legato alla capacità dell’Europa di rafforzarsi e di evolversi”. (l'Immediato)
Mutuando i celebri versi di Rainer Maria Rilke, si potrebbe dire che “l’Europa entra in noi, per trasformarsi in noi, molto prima che sia accaduto”. (articolo21)