Giappone, assolto dopo la condanna a morte: risarcimento record a un 89enne
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Iwao Hakamada, ex pugile giapponese condannato ingiustamente per una strage nel 1968, ha trascorso 47 anni nel braccio della morte prima di essere assolto nel 2024. Ora gli è stato riconosciuto un indennizzo di 217 milioni di yen (oltre un milione di euro) per quasi mezzo secolo di detenzione ingiusta Per decenni è stato considerato colpevole di una strage, condannato a morte e detenuto per 47 anni e sette mesi, fino all’assoluzione arrivata nel 2024. (Sky Tg24 )
La notizia riportata su altre testate
E ora gli è stato riconosciuto il risarcimento, al termine di una l… Quanto valgono 56 anni in carcere da innocente, di cui 46 nel braccio della morte? Secondo la giustizia giapponese, la risposta è 217 milioni di yen, vale a dire l'equivalente di 1,45 milioni di dollari. (La Stampa)
La stessa Corte ha stabilito a settembre, in un nuovo processo, che Hakamada non era colpevole e che la polizia aveva manomesso le prove. L'ex pugile è stato scagionato nel 2024 dall'accusa dopo un'instancabile campagna da parte di sua sorella e di altre persone a lui vicine. (Corriere del Ticino)
Un Risarcimento Senza Precedenti Oggi Hakamada ha 89 anni e soffre di gravi compromissioni cognitive. (StatoQuotidiano.it)
Secondo l'emittente pubblica giapponese NHK, i vestiti macchiati di sangue utilizzati per incastrarlo erano stati in realtà manipolati e introdotti come prova ben dopo i delitti. Dopo una lunga battaglia legale, nel 2024 è stato assolto definitivamente grazie a nuove analisi del Dna. (Vanity Fair Italia)
La storia, riportata dal Guardian, arriva dal Giappone. Il risarcimento per l’ingiusta detenzione riconosciuto dalla Corte è di 1,4 milioni di dollari. (Radio Norba News)
Quarantasei anni trascorsi in una cella, gran parte dei quali nel braccio della morte, con l’ombra dell’esecuzione che incombeva ogni giorno. Una vita sospesa, rubata da un’accusa infamante: quella di un quadruplice omicidio avvenuto nel 1966. (Il Fatto Quotidiano)