Nénéismo quantico: il salto nella nuova dimensione del Pd
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Nénéismo quantico. Nel corso della direzione del Pd, la segretaria Elly Schlein ha ribadito la sua posizione sulla guerra in Ucraina, quella di non stare né con questo né con quello: «Non siamo con Trump e il finto pacifismo che cela una resa all’aggressore e non saremo con l’Europa per continuare la guerra». In politica, ma anche in altri ambiti, questa terza via è stata teorizzata da Roland Barthes e ha un nome preciso: nénéismo. (Corriere della Sera)
Su altri giornali
Io condivido le affermazioni di Elly Schlein: il piano di ‘riarmo’ di von der Leyen va profondamente rivisto perché non porta alla difesa comune europea ma al rafforzamento di 27 difese nazionali, peraltro finanziandolo coi fondi di coesione. (la Repubblica)
Nemmeno il tempo da parte della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen di presentare il piano da 800 miliardi di euro denominato ReArmEurope, che la proposta fa discutere le opposizioni ( e peraltro anche i partiti al governo, con Fi a favore e Lega contro), unite tuttavia dalla richiesta che la presidente del Consiglio riferisca in Aula sul posizionamento italiano circa la guerra in Ucraina e il recente scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky. (Il Dubbio)
Lo dice all’Adnkronos l’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)
Un piano coraggioso e di svolta, qualità che mancano a quello sulla sicurezza presentato ieri da Von Der Leyen". "Bene ha fatto Elly Schlein a sollevare dubbi sulla strada prospettata da Ursula Von der Leyen. (Civonline)
Non Pd, 5Stelle e cespugli centristi (con il cuore che batte per Kiev) procedono l'uno contro gli altri armati. (Secolo d'Italia)
Il 4 marzo il comparto è stato tra i peggiori in Europa (-5% l'Euro Stoxx 600 di settore), all'indomani è tra i migliori (+2,6%): mercoledì sono entrati in vigore i nuovi dazi del 25% sui prodotti in ingresso negli Stati Uniti da Messico e Canada, giovedì il segretario al Commercio statunitense, Howard Lutnick, ha detto che le tariffe non saranno sospese, ma il presidente sarebbe intenzionato a “ragionare” per un compromesso “nel mezzo” che potrebbe essere annunciato in tempi brevissimi. (Il Sole 24 ORE)