Alessio Battaglia, all'interrogatorio di garanzia ripete la versione data ai carabinieri: la lite, la spinta e la botta in testa fatale
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La lite, la spinta, l'80enne che batte la testa. Questa mattina, 8 marzo, si è svolto l'interrogatorio di garanzia per Alessio Battaglia, accusato di aver ucciso il coinquilino Franco Bernardo Bergamin e di averne poi occultato il cadavere. L'interrogatorio Battaglia di fronte al Gip Laura Alcaro, al sostituto procuratore Marco Brusegan e con l'assistenza dell'avvocato Anna Maria Beltrame ha ricostruito le ultime ore di vita di Bergamin. (ilgazzettino.it)
La notizia riportata su altri giornali
Alessio Battaglia, un quarantenne di Trieste, è stato arrestato per l'omicidio volontario di Bergamin, e la sua figura emerge come quella di un uomo con un passato problematico e una personalità controversa. (la Repubblica)
Non voleva pagare le bollette, quindi l’ha ucciso e nascosto nell’armadio. Dopo l’ennesima lite per questioni economiche, l’uomo avrebbe spezzato l’osso del collo della vittima e poi occultato il cadavere in sacchi della spazzatura, circondandolo con bottiglie di profumo nel tentativo di coprire l’odore della decomposizione. (ilmessaggero.it)
"Rantolava a terra, poi è morto e io ho nascosto il suo corpo nell'armadio". Finisce così il racconto di Alessio Battaglia, l'uomo in carcere per l'omicidio del coinquilino 80enne Franco Bernardo Bergamin, assassinato il 22 febbraio e trovato morto in casa solo il 5 marzo. (Fanpage.it)
«Si fidava di tutti e infatti stava ospitando una persona che poi si è approfittata di lui nel modo peggiore possibile». (ilgazzettino.it)
Il racconto Il 41enne triestino era ospite del pensionato, nell’abitazione di Papa Giovanni XXIII a Limena, da almeno un anno. «Rantolava a terra, poi è morto e ho nascosto il corpo nell’armadio». (ilgazzettino.it)
Ospite della vittima da alcuni mesi, Alessio Battaglia si rifiutava di contribuire alle spese, diniego che avrebbe acceso dispute violente tra i due uomini. (Il Giornale Popolare)