– La Lituania teme di essere nel mirino di Mosca e si prepara in caso di un ipotetico attacco. Per questo, il Paese sceglie di abbandonare la Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo (CCM). La decisione nasce dalla necessità di “combattere ad armi pari” nel tragico caso di un’invasione dell’esercito russo. Ma le organizzazioni a tutela dei diritti umani si oppongono. Perché la Lituania ha lasciato la Convenzione Il ministro della Difesa, Dovile Sakaliene, è stato chiaro nell’intervista rilasciata a Ziniu…
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Le bombe a grappolo sono un tipo di munizione esplosiva progettata per disperdere un elevato numero di sub-munizioni su un'ampia area. Queste armi possono essere sganciate da aerei, lanciate da missili o sparate da artiglieria e, una volta rilasciate, si aprono in volo rilasciando dozzine o centinaia di piccoli ordigni esplosivi. L'obiettivo di tali armi è colpire bersagli multipli con un singolo attacco, aumentando la capacità di distruzione e riducendo la necessità di…
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La Lituania ha compiuto un passo senza precedenti nel panorama del diritto umanitario internazionale: è il primo Paese al mondo a ritirarsi dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo, un trattato che vieta l'uso, la produzione e la vendita di queste armi altamente distruttive. La decisione, che ha suscitato un'ondata di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, è stata motivata dal governo di Vilnius con la…
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La Lituania ha compiuto un passo senza precedenti nel panorama del diritto umanitario internazionale: è il primo Paese al mondo a ritirarsi dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo, un trattato che vieta l'uso, la produzione e la vendita di queste armi altamente distruttive. La decisione, che ha suscitato un'ondata di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, è stata motivata dal governo di Vilnius con…
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La Lituania ha compiuto un passo senza precedenti nel panorama del diritto umanitario internazionale: è il primo Paese al mondo a ritirarsi dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo, un trattato che vieta l'uso, la produzione e la vendita di queste armi altamente distruttive. La decisione, che ha suscitato un'ondata di critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, è stata motivata dal governo di Vilnius con la crescente minaccia…
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Le organizzazioni per i diritti umani hanno duramente criticato la decisione dello Stato baltico (con una popolazione di 2,8 milioni di persone, un tempo parte dell’Unione Sovietica, oggi dell’UE e della NATO). Amnesty International ha definito la mossa “disastrosa”, mentre Human Rights Watch ha parlato di “decisione allarmante”. Il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) ha affermato che “indebolisce protezioni vitali per i civili”.
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La Lituania teme la Russia: per questo motivo ha abbandonato la Convenzione internazionale che vieta l’acquisto, l’uso e la produzione di bombe a grappolo. Lo Stato, che si trova sul fianco orientale della Nato al confine con la Bielorussia, nazione satellite di Mosca, e con l’exclave di Kaliningrad, pesantemente armata, sostiene di aver bisogno di tutti i mezzi possibili per scoraggiare una…
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VILNIUS La Lituania ha abbandonato la Convenzione internazionale che vieta le bombe a grappolo, esprimendo preoccupazioni per la sicurezza a causa della vicina Russia. La mossa, ampiamente preannunciata, aveva attirato critiche da parte dei gruppi per i diritti umani. Tuttavia, Vilnius ha affermato di voler rafforzare le proprie difese dopo l'invasione russa dell'Ucraina temendo di diventare il prossimo bersaglio di Mosca.
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La Lituania ha ufficialmente abbandonato la Convenzione sulle munizioni a grappolo, una scelta dettata da crescenti timori sulla propria sicurezza nazionale di fronte alla crescente minaccia di Mosca. La decisione, preannunciata da tempo, ha sollevato critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, ma Vilnius la considera una misura necessaria nel quadro del rafforzamento delle proprie capacità difensive dopo…
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