Meloni torna sul Manifesto di Ventotene: "Sono stata insultata dalla sinistra nostalgica"
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A più di 24 ore dalle polemiche scatenate dal suo attacco al Manifesto di Ventotene - che Palazzo Chigi ha smentito essere una mossa per "fare impazzire la sinistra - Giorgia Meloni ritorna sulla querelle scoppiata alla Camera. E lo fa da Bruxelles, a margine del Consiglio europeo dove i 26 leader del blocco - fatta eccezione del premier ungherese Viktor Orban - hanno espresso "sostegno incrollabile" all'Ucraina. (Today.it)
Se ne è parlato anche su altri giornali
La tesi prevalente. secondo cui il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avrebbe letto e criticato alcuni stralci del Manifesto di Ventotene per distrarre l’attenzione dalle divergenze in seno alla maggioranza sul disegno di riarmo europeo è attendibile ma non esaustiva. (Start Magazine)
Così Giorgia Meloni a Bruxelles. Chigi Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev (Tiscali Notizie)
Fonti di Palazzo Chigi smentiscono "categoricamente" le ricostruzioni riportate da alcuni organi di stampa in merito ai colloqui tra la presidente del Consiglio e gli eurodeputati di Fratelli d'Italia a Bruxelles (Today.it)
La presidente del consiglio guarda ancora una volta con favore all'estensione a Kiev dell'articolo 5 del trattato Nato. "Sostegno all'Ucraina e agli sforzi Usa per la pace": è questa la posizione portata dall'Italia al tavolo del Consiglio Ue. (Liberoquotidiano.it)
Mica è calata la furia polemica dopo le parole trancianti della premier Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene. La rabbia, ovviamente politica, questa volta si è spostata al Senato. (Italia Oggi)