Biancaneve è diventata femminista e socialista, ma dov'è la scintilla?
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Questa nuova Biancaneve è poco interessata all'amore e più all'empowerment femminile e alla giustizia sociale, del resto non c'è neanche un principe da sposare, qui il love interest, come dicono gli americani, è un bandito dal cuore ribelle che si oppone al regime e ruba alla regina per dare ai poveri (sì, in questa Biancaneve c'è anche un po' di Robin Hood, ma non facciamo confusione tra fiabe diverse). (Vanity Fair Italia)
Ne parlano anche altri giornali
Il nuovo “Biancaneve” di Disney punta su una protagonista autonoma e coraggiosa, tra effetti speciali e scelte narrative moderne. “E poi si vede” racconta con ironia e realismo le difficoltà dei giovani nel trovare un posto nella società “Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. (Servizio Informazione Religiosa)
Come di consueto oramai sulle pagine di Movieplayer vogliamo comparare le due versioni, ricordando che è un racconto talmente popolare da essere stato trasposto più volte sul grande schermo nel corso degli anni. (Movieplayer)
Lo stile Biancaneve è già tendenza Lattrice americana Rachel Zegler, che interpreta Biancaneve nel nuovo film Disney, è diventata in un baleno la nuova icona beauty contemporanea. Grazie al celebre caschetto sfoggiato sul set, ma soprattutto grazie alle pettinature esibite sui red carpet delle première e degli eleganti eventi connessi. (Io Donna)
Rachel Zegler pubblica una foto di sé come Biancaneve da bambina per cercare di suscitare qualche reazione ai fan, spronandoli dato che il remake Disney fatica nel weekend di apertura. (Movieplayer)
Senza dimenticare lo scontro tra pro-Pal e pro-Israele. Circa 270 milioni investiti (escluso il denaro per il marketing), polemiche su polemiche, la premiere “nascosta” e le recriminazioni degli attori nani. (il Giornale)
Questo perché in scena i sette nani non sono interpretati da attori nani in carne ed ossa, ma sono il risultato di un'elaborazione digitale in CGI (Il Fatto Quotidiano)