Fiamme in discoteca, oltre 50 morti e 100 feriti

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In Macedonia del Nord Una notte di festa trasformata in tragedia: a Kocani, in Macedonia del Nord, un incendio devastante in una discoteca lascia decine di morti e feriti. Cosa è successo? Nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2025, quella che doveva essere una serata di festa e musica si è trasformata in un incubo per la piccola città di Kocani, a circa 100 chilometri da Skopje, capitale della Macedonia del Nord. (BlogSicilia.it)

Su altre fonti

Lo si legge in un telegramma a firma del segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, indirizzato al vescovo di Skopje, monsignor Kiro Stojanov. (osservatoreromano.va)

Lo ha riferito il ministro dell’Interno macedone Panche Toshkovski, che ha fornito anche il numero delle vittime: 59 morti e 155 persone ricoverate in ospedale. “Voglio assicurare che questo caso sarà risolto con una risposta precisa, con nomi e cognomi, al momento però la cosa più importante è stabilire tutti i fatti e le prove necessarie per l’indagine”, ha aggiunto. (LAPRESSE)

Dopo la tragedia più grave nella memoria recente della Macedonia del Nord, in cui almeno 59 persone hanno perso la vita e altre 155 sono rimaste ferite, della discoteca Pulse a Kocani, colpita sabato notte da un terribile incendio, restano solo le macerie: le fiamme, probabilmente scatenate da fuochi pirotecnici scintillanti sul palco, hanno provocato il parziale crollo del tetto dell’edificio, lasciando esposti i resti carbonizzati delle travi in legno e detriti. (LAPRESSE)

Diversi genitori delle vittime dell'incendio in una discoteca della Macedonia settentrionale si sono radunati davanti a un ospedale di Kocani impedendo ai medici legali di portare via i corpi dei loro figli. (Il Sole 24 ORE)

Il concerto stava per finire quando è partito “Avion”, uno dei pezzi più famosi dei DKN. C’è ancora aria di carnevale, i DKN sono la band hip hop più famosa del Paese, la regola che prescrive che i minorenni sono ammessi solo fino a mezzanotte è da sempre ignorata. (ilmessaggero.it)

Gli altri tre sono stati trasportati nell'ospedale di Varna, città portuale sul Mar Nero. Cinque sono stati ricoverati nell'ospedale di Sofia 'Pirogov', dei quali tre sono in condizioni assai gravi e sono sottoposti a ventilazione controllata. (Corriere del Ticino)