Dalle terapie intensive ai camion di Bergamo: i ricordi della pandemia a cinque anni dal lockdown

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"Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l'espressione Io resto a casa. Ci sarà l'Italia come zona protetta": con queste parole, la sera del 9 marzo 2020, l'allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte annunciava il lockdown per affrontare la pandemia da Coronavirus. Un momento drammatico per tutto il Paese: la conta quotidiana dei contagi e dei morti da Covid-19, le terapie intensive piene, una nazione in ginocchio, che dipendeva dalle poche pagine di un Dpcm. (Fanpage.it)

La notizia riportata su altre testate

Cinque anni fa, in questi giorni, anche la Granda iniziava a toccare con mano gli effetti dalla pandemia da Covid-19. Il 6 marzo i primi casi in provincia, il 10 la prima vittima. Nel frattempo, la sera del 9, era entrato in vigore il decreto “Io resto a casa”: entravano a far parte del vocabolario quotidiano termini oggi ricordati sinistramente come “quarantena”, “distanziamento”, “lockdown” e altri ancora. (Cuneodice.it)

Il provvedimento siglato quella sera di marzo, sintetizzato da Conte con le parole “Io resto a casa” è diventato il primo di una lista lunghissima. Quando il 9 marzo del 2020 l’ex premier Giuseppe Conte annunciava le drastiche misure per il contenimento della pandemia di Covid 19 nessuno sapeva quello che sarebbe successo nei mesi successivi. (la Repubblica)

Il ricordo di quei giorni e l’impatto sociale Sono passati cinque anni da quel marzo 2020 che ha segnato una svolta storica per il mondo intero. Il lockdown imposto per contenere la diffusione del Covid-19 ha cambiato radicalmente la vita di miliardi di persone, lasciando un’eredità profonda in ambito sociale, economico e sanitario. (Radio Kiss Kiss)

Oggi, 9 marzo, ricorre il quinto anniversario dell’entrata in vigore del Dpcm “Io resto a casa”, firmato dall’allora Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: è il decreto che fece scattare il lockdown e che diede inizio ai due mesi di restrizioni più dure per il contenimento dei contagi. (Cuneodice.it)

La pandemia mise in luce non solo il coraggio e l'impegno dei nostri operatori, ma anche le lacune strutturali che purtroppo finora non sono state affrontate con decisione. Come Paese abbiamo imparato poco dalla pandemia e il servizio sanitario nazionale continua a soffrire a causa di scelte politiche miopi”. (LA NAZIONE)

Dalle spese per beni essenziali al boom dell'e-commerce, dall'uso dello smartworking alla riscoperta delle piccole comunità, analizziamo attraverso 10 grafici i cambiamenti più significativi. Il 9 marzo 2020, dopo la dichiarazione di pandemia da parte dell'OMS, e l'impennata di decessi, l'Italia entrava in lockdown: un evento senza precedenti che ha stravolto ogni aspetto della vita quotidiana. (Focus)