Lucio Corsi: «Eurovision? Ero pronto, andrò senza fuochi d'artificio. C'è il playblack, ma io porterò la fisarmonica»
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Lucio Corsi e il suo mondo fantastico, così come è lui, «senza fronzoli e fuochi d’artificio». Anche dopo il successo di quest’ultimo mese, resta con i «piedi per terra e concentrato sulla musica». La sua forza sta nell'avere mantenuto il suo team di sempre, tra cui Tommaso Ottomano, «amico fraterno» con cui ha lavorato all’ultimo disco. Quattro gli album allo storico di questo ragazzo di trent’anni, maremmano, che a Sanremo è sbucato fuori sorprendendo il grande pubblico che non lo conosceva. (leggo.it)
La notizia riportata su altre testate
Lucio Corsi non è nuovo alle sorprese. Dopo aver conquistato il secondo posto al Festival di Sanremo 2025 con Volevo essere un duro, oggi è ufficialmente il rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest, che quest'anno si svolgerà a Basilea. (L'Architetto)
Il palco dell'Ariston lo ha consacrato come vincitore morale, secondo ma primo, con la sua "Volevo essere un duro", che dà il nome al nuovo album in uscita oggi 21 marzo per Sugar Music. Non perché bisognasse per forza conoscerlo, anzi, il Festival di Sanremo ha, per fortuna, ancora il potere di far scoprire nuovi talenti al pubblico di massa. (Cosmopolitan)
Sanremo è finito da un pezzo, eppure, nella nostra testa continua a risuonare “Volevo essere un duro, che non gli importa del futuro”. La canzone dell’apprezzatissimo Lucio Corsi, per cui è nata una vera e propria Luciomania, in poco più di un mese ha raggiunto oltre 25 milioni di stream su Spotify e uno dei brani maggiormente ascoltati in vista dell’Eurovision. (Il Digitale)
Nove brani, compreso quello portato a… (la Repubblica)
Lucio Corsi presenta il nuovo album: è vivo, pieno di personaggi Roma, 21 mar. È arrivato su tutte le piattaforme digitali il nuovo album di Lucio Corsi "Volevo essere un duro", disponibile in pre-order nei formati vinile e CD, e in arrivo l'11 aprile. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Trentuno anni, tanta gavetta alle spalle , Corsi si presenta dopo Sanremo e prima dell'Eurovision con un album che lo fotografa per quello che è. Nove canzoni con impresso il suo timbro, unico e originale anche se non è difficile percepire tra i brani l'eco di nomi altisonanti come Ivan Graziani (su tutti), Lucio Dalla, Edoardo Bennato, Rino Gaetano. (Panorama)