«Vietate tutti i telefoni Huawei all'Europarlamento», la lettera dei deputati a Metsola

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Corriere della Sera INTERNO

Un gruppo di eurodeputati ha chiesto in una lettera di vietare l'utilizzo dei dispositivi Huawei nelle Istituzioni europee, com'è stato già fatto in passato per l'applicazione TikTok. «Se Huawei ci spia, bisogna fermarla. La Commissione ha vietato TikTok ai suoi dipendenti a causa del pericolo di esposizione di informazioni riservate. Il Parlamento europeo si è unito a questo sforzo. Dati i metodi presumibilmente utilizzati da Huawei, abbiamo indicazioni che il pericolo dai dispositivi Huawei non sia inferiore a quello da TikTok». (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

La donna, portata nel carcere di Secondigliano, è finita nel mirino dei magistrati belgi nell'ambito dell'inchiesta su una presunta corruzione all'interno del Parlamento Ue, da parte del colosso cinese della tecnologia 5G, Huawei (il Giornale)

Luciana Simeone ha ottenuto gli arresti domiciliari. Dopo due notti in cella a Secondigliano, la segretaria dell’europarlamentare Fulvio Martusciello ha lasciato la cella. (ilmattino.it)

La mossa è stata annunciata ieri, durante un congresso di Fi a Battipaglia, dopo l’inchiesta delle autorità giudiziarie del Belgio sul caso Huawei che ha portato all’arresto in Italia della sua collaboratrice Lucia Simeone. (il manifesto)

L'europarlamentare e coordinatore campano di Forza Italia: "Voglio preservare il partito da ogni possibile attacco". La sua collaboratrice Lucia Simeone è finita agli arresti dopo essere stata coinvolta in un'inchiesta belga per presunte tangenti ascolta articolo (Sky Tg24 )

L'eurodeputato Fulvio Martusciello, numero uno di Forza Italia in regione il cui nome negli ultimi giorni è rimbalzato sulle cronache a causa del coinvolgimento della sua assistente Lucia Simeone nell'inchiesta della magistratura belga sul caso dei lobbisti Huawey - alla donna nella giornata di oggi sono stati concessi gli arresti domiciliari - fa un passo indietro rispetto alle voci che lo volevano in corsa per il dopo-De Luca e con una dichiarazione pubblica chiarisce la sua posizione. (napoli.corriere.it)

“Noi spesso oltrepassiamo il limite. Paghiamo per gli emendamenti»: tarda mattinata del 17 settembre 2024, il lobbista italo-belga Valerio Ottati, dal 2019 responsabile per gli affari pubblici europei di Huawei dopo due legislature come assistente parlamentare a Strasburgo, si lascia sfuggire questa confidenza mentre, a bordo di una Volkswagen Tiguan, parla di affari con un collega polacco. (la Repubblica)