Dati sanitari e ricerca: la RIN sostiene le modifiche all’articolo 8 del Ddl AI
Articolo Precedente
Articolo Successivo
– Bene l’approvazione delle modifiche dell’articolo 8 del ddl delega sull’intelligenza artificiale, che introduce una disciplina avanzata per la gestione dei dati sanitari in ambito di ricerca, lo fanno sapere dalla Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione (RIN). “Si tratta di un passo avanti significativo per la ricerca e per il nostro Paese – dichiara il prof. Raffaele Lodi, Presidente della Rete IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione – poiché la semplificazione nell’uso dei dati sanitari a fini di ricerca, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e tutela della privacy, rappresenta un elemento essenziale per lo sviluppo di nuove conoscenze e per l’innovazione terapeutica”. (insalutenews)
Ne parlano anche altri giornali
Dopo quasi un anno dall’approvazione in Consiglio dei ministri, il disegno di legge “recante disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale” ha incassato il suo prima via libera parlamentare con l’approvazione da parte del Senato. (CorCom)
È arrivato quasi al traguardo, con l’approvazione in prima lettura al Senato del disegno di legge sull’intelligenza artificiale , il piano “IA” per le imprese: cambieranno sia gli scenari macroeconomici che le discipline speciali dell’ordinamento dell’iniziativa economica privata. (Ipsoa)
Sono tante le aspettative che provengono da più parti sulla nuova cornice normativa che dovrà garantire, sempre stando al passo con le innovazioni, maggiori certezze in merito all'utilizzo dell'IA. Il Senato ha approvato con 85 voti favorevoli, 42 contrari e nessun astenuto il disegno di legge recante disposizioni e delega al governo in materia di Intelligenza artificiale (Il Dubbio)

Per le aziende che scelgono di integrare algoritmi intelligenti nell’organizzazione lavorativa è necessario darne apposita comunicazione ai lavoratori. Uso dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro con regole specifiche, sia per le aziende che per i professionisti. (Informazione Fiscale)
Ma anche una revisione dei nuovi reati e meno vincoli per la ricerca e per le forze di polizia (quando lavorano per la “sicurezza nazionale” contro terroristi e cybercriminali). Niente più bollino di riconoscimento per l'uso dell'intelligenza artificiale su testi, immagini e video. (ilmessaggero.it)
Il disegno di legge sull’intelligenza artificiale (IA), approvato dal Senato e ora in attesa del passaggio alla Camera, traccia le linee guida della strategia italiana su questa tecnologia. I principi fondamentali mirano a difendere i diritti, le libertà individuali e i valori democratici. (la Repubblica)