Delitto di Garlasco: le prove che incastrano Stasi e gli indizi contro Sempio
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Da una parte il Dna sulle e sotto le unghie di Chiara, il computer sul quale giocava a videogiochi con l’amico Marco, le telefonate a casa Poggi, lo scontrino del parcheggio conservato per un anno, le celle telefoniche che smentirebbero l’alibi e l’impronta insanguinata lasciata dalle scarpe dell’assassino. Dall’altra parte l’alibi smentito dell’attività al computer di casa, il racconto del ritrovamento del corpo, il percorso nella casa del delitto senza macchiarsi di sangue, le impronte digitali sul dispenser del sapone liquido nel quale si sarebbe lavato le mani l’omicida, i pedali della bicicletta scambiati e non aver menzionato la bici nera vista fuori dalla casa, ancora il Dna maschile sulle e sotto le unghie di Chiara e sempre la stessa impronta lasciata da scarpe sporche di sangue. (IL GIORNO)
Su altre fonti
Caso riaperto dopo una bocciatura e un'archiviazione Andrea Sempio ha già parlato in passato della presenza del proprio dna sotto le unghie di Chiara Poggi. In una puntata della trasmissione Quarto Grado del 2017, aveva specificato di essere un frequentatore abituale della casa di Garlasco, essendo amico del fratello della vittima. (Virgilio Notizie)
Secondo quanto riportato da La Stampa, la procura di Pavia ritiene che il DNA di Andrea Sempio, ritrovato sotto le unghie della vittima, non possa essere spiegato con una semplice contaminazione indiretta, come il contatto con la tastiera del computer di casa Poggi. (leggo.it)
Alcuni dei reperti conservati nell'ufficio corpi di reato del Tribunale di Pavia sono stati smaltiti nel 2022 e, quindi, distrutti. La riapertura delle indagini sul caso dell'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella sua abitazione a Garlasco, inizia con delle difficoltà. (Fanpage.it)
Lo affermano i pm di Pavia che indagano su Sempio per omicidio e che escludono la teoria secondo cui il dna del 37enne sulle unghie di Chiara deriverebbe dal contatto con la tastiera del pc di famiglia a cui lui e il fratello di Chiara avrebbero giocato 10 giorni prima del delitto (Il Giornale d'Italia)
L’avvocato penalista Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, fratello della vittima e amico di Andrea Sempio, ribadisce con fermezza la sua posizione in una intervista a Il Messaggero: «Per chi conosce bene la vicenda processuale è impossibile avere dubbi, Alberto Stasi è l’unico responsabile dell’omicidio di Chiara Poggi». (leggo.it)
Così Francesco De Stefano, perito nell'appello bis sul delitto di Garlasco che portò alla condanna a 16 anni per Alberto Stasi, spiegò ai pm di Pavia, che 8 anni fa archiviarono il primo fascicolo su Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, perché quelle tracce biologiche trovate su unghie e dita della studentessa potevano arrivare da un contatto «mediato» con la tastiera del pc nella villetta, usata dal 19enne per giocare ai videogiochi con Marco. (corriereadriatico.it)