L'ingenuità azzurra e il gol che ha fatto il giro del mondo
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Jamal Musiala, che nella serata di Dortmund ha firmato uno dei gol più semplici della sua carriera, non avrebbe mai immaginato di finire sulle prime pagine dei giornali per un episodio che ha dell’incredibile. Mentre gli italiani – distratti da una protesta contro l’arbitro, seppur legittima – voltavano le spalle all’azione, il giovane tedesco ha depositato il pallone in rete senza opposizione, scrivendo una pagina imbarazzante per la Nazionale. Quella porta vuota, quel gesto quasi banale, è diventato il simbolo di una notte da dimenticare per gli Azzurri, e il mondo intero ne ha parlato.
Da The Guardian a Le Monde, passando per Die Welt e The Washington Post, l’immagine di Gianluigi Donnarumma fuori dai pali, intento a discutere con il fischietto polacco Szymon Marciniak mentre la palla rotolava in rete, ha fatto il giro dei media internazionali. Ma a rendere ancor più singolare l’episodio è stato il ruolo decisivo di un quindicenne, Noel Urbaniak, raccattapalle della partita. Fu lui, con un tempismo perfetto, a rimettere in gioco il pallone dopo il calcio d’angolo battuto da Joshua Kimmich, cogliendo di sorpresa una difesa immobile.
Quel 2-0, maturato al 36’ del primo tempo, ha pesato come un macigno sull’esito della sfida, nonostante la parziale rimonta italiana nel secondo tempo con i gol di Moise Kean e di Giovanni Raspadori su rigore. A nulla sono valse le successive parate di Donnarumma, che pure ha evitato un risultato più pesante: l’errore commesso in quella situazione è apparso imperdonabile, un lampante vuoto di concentrazione in un match di alto livello.